benzina


Mentre scendono le quotazioni dei prodotti raffinati, i prezzi alla pompa di benzina e diesel fanno registrare ancora una scia di aumenti. Stamattina, evidenzia Staffetta Quotidiana, si registra infatti la risposta delle compagnie all’aumento deciso ieri da Eni. Le medie ponderate nazionali dei prezzi tra le diverse compagnie in modalità servito, dunque, salgono ancora, con la benzina a 1,851 euro/litro (+0,6 centesimi) e il diesel 1,745 euro/litro (+0,4 centesimi).

Si tratta dei valori più alti dallo scorso 25 marzo. Fermi i carburanti gassosi: Gpl a 0,794 euro/litro, metano a 0,988 euro/kg. Questa mattina hanno messo mano ai listini tutte le compagnie (tranne Eni), con rialzi compresi tra 0,5 e 1,5 centesimi al litro sulla benzina e tra 0,5 e 1,2 centesimi sul diesel.

Secondo quanto evidenzia Quotidiano Energia, le “punte”  in alcune aree del Paese adesso sono tornate, per la “verde” al livello di metà gennaio ovvero 1,873 euro/litro, mentre il diesel è a 1,755 e il Gpl a 0,818.

In Italia un litro di benzina costa il 12,3% in più rispetto alla media europea: l’Adoc chiede l’intervento dell’Antitrust. “Il caro benzina è intollerabile e insopportabile, chiediamo all’Antitrust di richiamare all’ordine tutte le compagnie petrolifere, soprattutto quelle di bandiera, per porre fine a questa continua speculazione a danno degli italiani – dichiara Lamberto Santini, presidente dell’Adocin Italia si spende in media il 12,3% in più che nel resto d’Europa, addirittura il 25% in più che nella vicina Svizzera. Negli ultimi cinque anni il prezzo della verde è cresciuto mediamente del 10% l’anno, causando seri e irreparabili danni economici sia ai consumatori che alle imprese. E il fatto più grave è che senza tassazione acquistare oggi un litro di verde costerebbe solamente 85 centesimi di euro, dato che tra tasse e accise il costo dell’imposta arriva a 97 centesimi di euro. Sui carburanti gravano infatti l’imposta di fabbricazione, le molteplici e ormai anacronistiche accise (a cui va aggiunta l’Iva) e l’Iva al 21%. Come Adoc siamo delusi anche dal comportamento delle compagnie di bandiera, che invece di reagire e venire incontro alle famiglie in un momento di profonda crisi si adeguano alle tendenze in rialzo”.

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Redazione
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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

1 thought on “Benzina, ancora rincari in scia ad Eni

  1. non appena arrivano le vacanze .natale, pasqua. guarda caso salgono i prezzi alla pompa. e anni ormai che si ripete la storia andrebbero boicottati uno alla volta con una grande pubblicità ed informazione agli utenti in modo di isolarli se non la smettono cosa ne pensate?

Parliamone ;-)

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