benzina

Ci risiamo. I Gestori carburanti sono ancora una volta sul piede di guerra: “Se il Governo aumenta ancora l’accisa, sarà sciopero”. La minaccia è delle Organizzazioni di categoria Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio che affidano ad una nota congiunta la loro presa di posizione contro le voci, sempre più insistenti, circa un prossimo aumento dell’imposta di fabbricazione sui carburanti per autotrazione. I Consumatori: ogni centesimo di aumento del costo del carburante agisce da forte moltiplicatore sui costi di tutti i beni ed i servizi.
“Non appena il Governo dovesse davvero, per l’ennesima volta, mettere mano alle accise sui carburanti, la risposta dei Gestori sarebbe decisa e conseguente, con la proclamazione immediata dello sciopero nazionale sia sulla viabilità ordinaria che su quella autostradale” scrivono le Organizzazioni secondo cui “si tratterebbe di una decisione imprudente e del tutto irrazionale, con effetti gravi e controproducenti sia sul piano dello sviluppo che su quello delle stesse entrate erariali. Effetti che, in ogni caso, né il Paese in generale, né il nostro settore più nello specifico -maltrattato sistematicamente o al più ignorato- possono ulteriormente subire senza predisporre una forte azione di contrasto”.
La Politica ha il dovere di recuperare quel minimo di decoro per fare scelte serie ed oculate, nell’interesse collettivo. Se per ottenere un tale obiettivo -conclude la nota congiunta di Faib, Fegica e Figisc/Anisa– occorre anche il contributo di chiarezza e di richiamo alla responsabilità di una categoria di lavoratori come la nostra, siamo pronti ad offrirlo con la massima determinazione.
Dello stesso avviso anche Federconsumatori e Adusbef secondo cui “aumentando le accise le ripercussioni toccherebbero sia, direttamente, i costi dei carburanti (già ben al di sopra della soglia accettabile) e, in termini indiretti, inciderebbero sui prezzi di tutti i beni di largo consumo trasportati per oltre l’86% su gomma”.
Come sosteniamo da sempre – spiegano le Associazioni – ogni centesimo di aumento del costo del carburante agisce da forte moltiplicatore sui costi di tutti i beni ed i servizi.

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Redazione
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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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