La bioeconomia può garantire all’Europa un milione di posti di lavoro “verdi” entro il 2030. Quell’insieme di settori che si basa sulle risorse biologiche, dall’agricoltura alla pesca, dalla produzione alimentare alla bioenergia al riciclo dei rifiuti, e che abbraccia i dettami dell’economia circolare e sostenibile, può modernizzare l’economia e lo sviluppo in Europa e contribuire ad affrontare sfide quali il cambiamento climatico e lo sviluppo sostenibile. Per questo la Commissione europea ha presentato un piano d’azione che mira a sviluppare la bioeconomia in Europa.

“È ormai evidente che c’è bisogno di un cambiamento sistemico nel modo in cui produciamo, consumiamo e ci disfiamo dei beni – dice il vicepresidente Jyrki Katainen – Sviluppando la bioeconomia, vale a dire il segmento rinnovabile dell’economia circolare, possiamo individuare soluzioni nuove ed innovative per sopperire al fabbisogno di cibo, prodotti ed energia senza esaurire le risorse biologiche limitate del pianeta. Inoltre, ripensare la nostra economia e modernizzare i modelli di produzione non solo gioverà all’ambiente e al clima, ma ha anche un grande potenziale in termini di creazione di posti di lavoro verdi, soprattutto nelle zone rurali e costiere”.

Risorse biologiche ed ecosistemi non sono infiniti, quindi serve uno sforzo di innovazione per garantire cibo, acqua pulita ed energia alla popolazione. “La bioeconomia – spiega la Commissione europea – permette di trasformare le alghe in carburante, riciclare la plastica, produrre mobili e capi di abbigliamento a partire dai rifiuti o ricavare fertilizzanti a base di biomassa dai sottoprodotti industriali. Ha il potenziale di creare 1 milione di nuovi posti di lavoro “verdi” entro il 2030”.

Il piano dell’Europa prevede di avviare una serie di misure su tre obiettivi principali: espandere i biosettori, attraverso la crezione di una piattaforma di investimento dedicata alla bioeconomia circolare con una dotazione iniziale di 100 milioni di euro che permetta di ridurre il rischio per i privati che investono in soluzioni sostenibili; introdurre sistemi alimentari, agricoli, bioprodotti sostenibili in tutta Europa e promuoverne la diffusione nelle aree rurali; proteggere l’ecosistema dal cambiamento climatico e dal degrado del suolo, introducendo sistemi di monitoraggio per seguire i progressi compiuti nella direzione di un’economia circolare e sostenibile. Si tratta di temi che saranno affrontati il prossimo 22 ottobre in una conferenza dedicata organizzata a Bruxelles.

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Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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