Elettronica e informatica fanno la parte del leone. E’ la tecnologia l’acquisto più diffuso durante il Black Friday, col 43% delle scelte da parte dei consumatori. Seguono moda, elettrodomestici, prodotti per la casa ma anche viaggi. Quest’anno aderirà alla giornata di sconti il 32% dei consumatori italiani, un po’ meno rispetto al 37% dello scorso anno. Il 27% si terrà lontano dagli acquisti e un buon 41% è ancora indeciso. Si tratta di un evento che “rallenta un po’, ma è sempre miliardario: quest’anno per la giornata di sconti si prevede un giro d’affari di 1,3 miliardi di euro, il 13% in meno del 2017”.

A dirlo è un’indagine Confesercenti-Swg realizzata in occasione del Black Friday, venerdì 23 novembre, sulla base di una doppia survey fra i consumatori e i commercianti. “Il calo del fatturato previsto è dovuto ad una minore attenzione del pubblico – dice Confesercenti – Ad aver già deciso di acquistare quest’anno è il 32%, percentuale che corrisponde a circa 12,1 milioni di italiani: nel 2017 era il 37% (circa 14 milioni). Una diminuzione che la leggera crescita della spesa media per persona – passata da 108 a 110 euro – non riesce a controbilanciare. Ma potrebbero arrivare sorprese positive: il 41% dei consumatori, infatti, è ancora indeciso se partecipare o meno al venerdì nero, e non sono esclusi rush finali”. Il 25% dei consumatori è orientata a spendere una cifra compresa fra 51 e 100 euro e un altro 22% spenderà fra 101 e 200 euro. La spesa media di quest’anno per il Black Friday è di 110 euro.

Cosa si compra? Soprattutto tecnologia, indicata dal 43% dei consumatori, seguita da prodotti di moda (29%), elettrodomestici (26%), mobili/prodotti per la casa (18%) e infine viaggi (8%).  Ma si cerca di tutto, con il 19% che indica altre tipologie di beni e servizi, dai prodotti enogastronomici a quelli cosmetici. Un 20% è ancora incerto, e si orienterà sulla base delle offerte.

Lo shopping del Black Friday si concentra soprattutto online e premia l’e-commerce, quest’anno però con una maggiore diversificazione rispetto al 2017: se infatti l’anno scorso il 48% degli acquisti era online, quest’anno il web raccoglie il 41% delle preferenze, mentre una quota maggiore pari al 30% (contro il 22% del 2017) comprerà sia online sia nei negozi fisici.

Quanti esercizi commerciali aderiranno? Il campione risulta spaccato, con un 53% di esercenti che non parteciperà al Black Friday, il 27% che invece aderirà e il 20% che si dichiara indeciso. Confesercenti stima che saranno 180 mila i negozi che parteciperanno al Black Friday con sconti anche consistenti, soprattutto  del 30% e del 40%. Il 44% limiterà le offerte al solo venerdì, mentre il restante 56% lo farà più a lungo: il 14% degli imprenditori ha sposato l’idea di Black Week ed ha iniziato gli sconti lunedì, mentre il 42% opta per il Black Weekend, con offerte da venerdì fino a domenica sera.

Il Venerdì Nero di importazione americana di sicuro rappresenta un primo test per lo shopping di Natale. Il 54% dei consumatori userà questa occasione per fare almeno un regalo, il 9% dice che ne farà la maggior parte. Fra i commercianti, molti sperano di intercettare proprio l’anticipo sui consumi natalizi. La maggior parte (59%) di chi sceglie di aderire al Black Friday lo fa infatti nel tentativo di incrementare le vendite, o per lo meno di non perdere quote rispetto al web. Non partecipa il 53% dei commercianti e la ricerca evidenzia anche una certa “perplessità ad importare tradizioni che non fanno parte della nostra storia”, dice Confesercenti. Che spiega: “il 49% dei negozianti che non partecipa non lo ritiene un evento adatto, il 35% pensa che troppe promozioni – soprattutto prima di Natale – siano controproducenti. Ma c’è anche un 16% che ritiene che i negozi reali non possano partecipare: una risposta che non deve sorprendere, visto che in alcune Regioni vige il divieto di promozioni a 30 giorni dal Natale. Un punto da chiarire, con una normativa che però sia valida sia per i negozi offline sia per quelli online. Sarebbe un’occasione anche per normare finalmente le promozioni sulla rete, troppe volte fuori da ogni regola”.

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Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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