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La Corte d’appello di Firenze ha condannare un Istituto di credito a restituire ad una coppia di risparmiatori assistiti dalla Confconsumatori oltre 1 milione di euro che avevano investito in obbligazioni argentine e in titoli Birs. In particolare, la Corte d’Appello relativamente all’acquisto dei titoli argentini, ha ritenuto la nullità degli ordini per difetto di forma a causa della mancanza del contratto generale d’investimento. Circa l’altra operazione, titoli Birs il giudice d’appello ha condannato l’Istituto al risarcimento del danno, corrispondente alla differenza tra capitale investito e l’importo riscosso, per essere mancate le necessarie informazioni su titoli pericolosissimi, in quanto incorporanti derivati.
Un’altra sentenza decisivacommenta l’avv. Giovanni Franchi, legale Confconsumatori, che ha difeso in giudizio la coppia di investitori insieme all’avv. Piero Catelani, di Confconsumatori Firenze – perché dimostra che le Corti d’appello sono pronte a correggere i molteplici errori commessi dai Tribunali in questa materia. Purtroppo spesso i risparmiatori non proseguono nel giudizio a causa delle ingentissime spese connesse ad una causa di questo tipo». Per quanto riguarda la decisione «É soprattutto importante – aggiunge l’avv. Franchi – che si sia tenuto conto, benché la circostanza non fosse stata dedotto in primo grado, della mancanza del contratto generale d’investimento, mancanza che, a dispetto dell’art. 23 TUF, può essere rilevata anche d’ufficio e in secondo grado, se prima non dedotta, quando il suo accertamento produca, come nella specie, effetti favorevoli al consumatore”

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Redazione
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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

1 thought on “Bond Argentina e titoli Birs, vittoria in appello di Confconsumatori

  1. Qualcuno ha informazioni circa le normative Consob in merito ai bond argentina acquistati nel 1996, quando non era ancora obbligatorio il contratto informativo?
    Grazie.Francesca

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