Nel primo giorno utile sono state presentate quasi 20 mila domande per chiedere il bonus asili nido. La richiesta del bonus era possibile da ieri mattina e in una manciata di ore – dalle 10, quando si è aperta la procedura, alle 17 – sono state presentate complessivamente 19.788 domande, di cui 19.741 per il contributo per il pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido pubblici e privati autorizzati. Il primissimo bilancio è stato diffuso dall’Inps.

Le domande presentate ieri sono arrivate in maggioranza dai servizi online per il cittadino (per questo canale sono state presentate 17.188 domande);  1.999 domande sono state presentate attraverso gli Enti di Patronato e 554 domande attraverso i servizi del contact center. L’Inps ricorda che la norma prevede anche un contributo per l’introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione a favore dei bambini affetti da gravi patologie croniche, per il quale sono state presentate ieri 47 domande, di cui 33 attraverso i servizi online dell’Istituto e 14 tramite Patronato.

Il budget totale assegnato sempre alle ore 17 è pari a 10.612.802,45 euro, su un plafond complessivo di 144 milioni di euro assegnati per l’anno 2017.

La domanda si può presentare attraverso uno di questi canali:

  • WEB – Servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino attraverso il portale dell’Istituto, tramite PIN dispositivo, Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS);
  • Contact Center Integrato – numero verde 803.164 (numero gratuito da rete fissa) o numero 06164.164 (numero da rete mobile con tariffazione a carico dell’utenza chiamante);
  • Enti di Patronato, attraverso i servizi offerti dagli stessi.

Quali i requisiti? Il beneficio spetta ai genitori di minori nati o adottati dal 1 gennaio 2016, residenti in Italia, cittadini italiani o comunitari, o in possesso del permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo ovvero di una delle carte di soggiorno per familiari extracomunitari di cittadini dell’Unione Europea previste dagli artt. 10 e 17 del D.lgs. n. 30/2007. Ai cittadini italiani sono equiparati i cittadini stranieri aventi lo status di rifugiato politico o lo status di protezione sussidiaria. Il richiedente dovrà essere colui che ha affrontato l’onere della spesa per quanto riguarda l’asilo nido e dovrà essere anche convivente in caso di agevolazione per supporto domiciliare.

Il contributo è di mille euro e riguarda il pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido pubblici e privati o l’introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione a favore dei bambini al di sotto dei tre anni affetti da gravi patologie croniche. Il bonus verrà erogato dall’Inps dietro presentazione di idonea documentazione. L’erogazione del bonus, spiega ancora l’Istituto, avverrà con cadenza mensile e sarà parametrato in 11 mensilità per la frequenza dell’asilo nido e in unica soluzione per il supporto domiciliare.

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