“I nostri animali non ci abbandonano mai. Tu puoi dire lo stesso?” È il claim della campagna lanciata da Animalisti Italiani contro l’abbandono degli animali, triste piaga che d’estate torna alla ribalta. L’associazione stima che ogni anno vengano abbandonati 80 mila gatti e 50 mila cani e che il tasso di abbandoni sia in aumento. Lo slogan della campagna, spiega, “è un vero e proprio interrogativo di coscienza e punta alla responsabilizzazione dei compagni di vita umani promuovendo un’adozione consapevole degli animali”.

La campagna, lanciata in questi giorni e per tutta l’estate con l’hashtag #stopabbandono, vuole “diffondere la cultura del rispetto” attraverso uno spot – protagonisti Juliana Moreira e ‘Il Fratello degli Animali’ Edoardo Stoppa – che sottolinea come gli animali d’affezione siano veri componenti della famiglia per contrastarne l’abbandono. Rilancia poi una petizione per chiedere pene più severe per chi abbandona e maltratta gli animali. È anche una campagna social: “Invia un messaggio d’amore: usa l’hashtag #STOPABBANDONO, posta la foto del tuo amico a 4 zampe, simbolo di un’amicizia che dura per sempre”.

“La triste realtà del randagismo è strettamente connessa alla piaga sociale dell’abbandono degli animali che a sua volta implica una serie di conseguenze che riguardano aspetti igienici, sanitari e sociali – spiega in una nota Animalisti Italiani – In Italia, risultano censiti circa 600 mila animali randagi e la causa primaria è costituita dall’abbandono da parte dei loro “proprietari”. Il fenomeno si acuisce in modo evidente nel periodo estivo, favorito da una difficoltà a gestire la presenza dell’animale in villeggiatura. Ancora oggi non tutti sanno che l’abbandono di un animale costituisce un reato penalmente perseguibile (ai sensi dell’art. 727 del codice penale così come modificato dalla legge n.189/2004). L’abbandono di animali è pericoloso anche per l’uomo, poiché provoca ogni anno oltre 4.000 incidenti stradali, con circa 400 feriti e 20 morti tra le persone”. Una famiglia su due in Italia vive con un animale domestico ma il tasso di abbandoni, denuncia l’associazione, cresce del 25-30%: si contano circa 130.000 abbandoni ogni anno su scala nazionale di cui 80 mila gatti e 50 mila cani.

Sostiene il presidente dell’Associazione, Walter Caporale: “L’abbandono di un cane o di un gatto rappresenta la summa dell’indifferenza umana nei confronti delle altre specie viventi. Gli Animalisti Italiani Onlus combattono, da oltre 20 anni, l’abbandono di animali sia con campagne di sensibilizzazione come questa, con testimonial d’eccezione quali Stoppa e Moreira, che ringraziamo per la spiccata sensibilità dimostrata, sia lottando in Parlamento per ottenere leggi più stringenti per tutelare gli animali. Al contempo – aggiunge Caporale – chiediamo un impegno concreto a tutti gli italiani: i nostri animali devono essere considerati membri della famiglia. Dobbiamo sterilizzarli e dotarli di microchip, perché ancora centinaia di migliaia di cani e gatti sono abbandonati nei rifugi pubblici e privati, prigionieri senza colpa, mentre attendono una casa, una carezza, il nostro amore, la nostra solidarietà”.

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Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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