Cani in cabina, si parte il 23 settembre? Assoutenti: ci sono criticità (Foto Alotrobo per Pexels)
Cani in cabina, si parte il 23 settembre? Assoutenti: ci sono criticità
L’annuncio del ministro Salvini: dal 23 settembre si potrà viaggiare con cani di grossa taglia in cabina. Assoutenti chiede un incontro all’Enac: dal provvedimento luci e ombre e rischio aumento delle tariffe aeree
Dal 23 settembre si potrà viaggiare in aereo con cani di taglia grande in cabina. L’annuncio è arrivato dal ministro dei Trasporti Matteo Salvini all’Italian Pet Summit organizzato da Il Sole 24 Ore. “Voglio ricordare che abbiamo superato il limite vecchio degli 8/10 kg per il trasporto aereo e la notizia ha confortato in Italia e ha fatto discutere nel mondo. E ora posso annunciare che il 23 settembre vi sarà il primo viaggio per i cani di taglia grande in cabina”, ha dichiarato il ministro. Ma l’ingresso dei cani in cabina, specialmente di taglia grande, è una misura che desta la perplessità di Assoutenti, preoccupata (già dall’annuncio nei mesi scorsi) della gestione degli animali domestici in cabina.
Verso cieli pet friendly
A maggio l‘Enac ha pubblicato le linee guida che in teoria autorizzano il trasporto in cabina degli animali domestici sopra i 10 kg. Una decisione accolta inizialmente con entusiasmo da molti proprietari di animali, convinti che finalmente anche i cani di grossa taglia potessero viaggiare con i loro compagni umani. La delibera specifica però che si tratta di un’iniziativa su base volontaria, e questo significa che nessuna compagnia aerea è obbligata ad aderirvi. A fine agosto, poi, l’Enac ha annunciato che il 24 settembre presenterà le proposte per “cieli pet friendly” all’assemblea generale dell’ICAO (Organizzazione internazionale dell’aviazione civile) a Montreal. La direzione è quella di riconoscere agli amici animali la possibilità di viaggiare a bordo quali componenti della famiglia.
Le perplessità di Assoutenti: gestione dei cani e tariffe
Oltre alle limitazioni (trasportino, numero massimo di cani ammessi in cabina) ci sono punti che destano la perplessità di Assoutenti. Fra questi la gestione dei animali all’interno dell’aereo come pure la necessità di espletare i bisogni quando i pet sono in volo.
«La misura presenta evidenti punti critici che Enac non ha ancora chiarito – ha detto il presidente Gabriele Melluso – Un cane tra i sedili di un aereo, senza trasportino, potrebbe infastidire gli altri passeggeri, abbaiare, o sfuggire al controllo del proprietario lasciando la propria postazione. Cosa accadrebbe poi se a bordo ci fossero altri animali e si creassero zuffe e combattimenti in volo?».
Non sono da meno le preoccupazioni sulle tariffe aeree. La misura, questo il timore, rischia di far lievitare i prezzi da parte di chi potrebbe far leva sull’affetto degli “umani” verso i loro amici a quattro zampe.
«Le compagnie – prosegue Melluso – potrebbero sfruttare l’amore dei proprietari verso i propri animali per applicare prezzi esosi dei biglietti riservati ai cani, realizzando una speculazione. Siamo favorevoli ad una maggiore attenzione verso gli animali nel settore del trasporto aereo, ma sicurezza e benessere dei passeggeri devono essere sempre una priorità, e lascia perplessi che Enac abbia studiato tali misure senza considerare l’opinione dei viaggiatori. Per tale motivo abbiamo chiesto un incontro all’ente volto ad approfondire le annunciate novità in tema di trasporto aereo e valutare tutti gli aspetti critici di tali provvedimenti».

