Una cosa è certa: pagare il canone Rai è diventato un vero dilemma. I casi sono tanti, i dubbi si sono susseguiti – come hanno ben evidenziato le associazioni dei consumatori – e sembra davvero difficile arrivare a un punto fermo. Anche se i tentativi di chiarimento ci sono. L’Agenzia delle Entrate ha infatti messo online le risposte alle domande più frequenti, continuamente aggiornate, e nuovi esempi di compilazione della dichiarazione di non possesso della tv. Basterà?
raiIl titolare di bed and breakfast è tenuto al pagamento del canone tv ordinario? No, perché già paga quello speciale. Questa, una delle domande alle quali l’Agenzia ha dato risposta nelle Faq aggiornate e pubblicate sul sito nella sezione Cosa devi fare > Richiedere > Canone tv > Faq. Sono inoltre disponibili anche ulteriori esempi di compilazione della dichiarazione sostitutiva, nella sezione Cosa devi fare > Richiedere > Canone tv > Esempi di compilazione. “In questo modo, – spiega l’Agenzia – si forniscono i chiarimenti alle principali problematiche affrontate dai contribuenti e segnalate ai canali di assistenza dell’Agenzia e della Rai in merito al canone tv e alla presentazione della dichiarazione di non detenzione. Le risposte e gli esempi sono aggiornati costantemente in base alle domande pervenute”.
Qualche esempio per chiarire la cosa – e rendere l’idea della mole di domande legate al pagamento del canone Rai. Cosa succede per chi ha la residenza all’estero? “Il cittadino residente all’estero che ha un’abitazione in Italia deve pagare il canone tv se sono presenti apparecchi televisivi all’interno dell’abitazione – spiega l’Agenzia delle Entrate – In caso contrario, se è titolare di un’utenza elettrica residenziale, può presentare l’autocertificazione per l’esenzione dal pagamento del canone”. Altro caso segnalato è quello della moglie erede: cosa succede se in una famiglia che non possiede la tv, muore il marito intestatario dell’utenza elettrica? La moglie in qualità di erede può presentare la dichiarazione sostitutiva per l’esenzione dal pagamento del canone, in bolletta, compilando il quadro A del modello. E se una famiglia ha già presentato disdetta del canone? I coniugi che hanno già presentato, nel 2015, la disdetta per cessione dell’apparecchio tv e che non sono venuti in possesso di ulteriori apparecchi televisivi, devono presentare la dichiarazione sostitutiva.
Uno dei temi che era stato sollevato nei giorni scorsi era il comportamento richiesto ai contribuenti ricoverati in casa di riposo. L’Agenzia delle Entrate spiega che “se il contribuente detiene un apparecchio tv nella propria abitazione è tenuto al pagamento del canone anche se è ricoverato in casa di riposo.
Se il contribuente non possiede la TV, qualora sia titolare di un’utenza elettrica con tariffa residenziale, per evitare l’addebito del canone nella fattura elettrica, dovrà presentare la dichiarazione sostitutiva di non detenzione. Se, invece, il contribuente non possiede la TV e non è titolare di un’utenza elettrica con tariffa residenziale (ad esempio, perché l’utenza elettrica è intestata al figlio che risiede in altra abitazione) ed è già titolare di abbonamento alla TV dovrà seguire la procedura già utilizzata negli anni passati e, quindi, nel caso non abbia la TV, dovrà dare disdetta dell’abbonamento ai sensi dell’art. 10 del RDL n. 246/1938, inviando un’apposita raccomandata allo Sportello SAT dell’Agenzia delle entrate”.
Ci sono poi gli esempi sulle diverse tipologie di famiglie.
Ad esempio: famiglia composta da due coniugi, più abitazioni, più utenze elettriche (di tipo residenziale) intestate ad uno dei due coniugi, apparecchi TV presenti solo in alcune delle abitazioni.
D: È necessario presentare la dichiarazione sostitutiva ?
R: NO, i titolari di più contratti per la fornitura di energia elettrica riceveranno l’addebito solo su una delle utenze elettriche.
Altro esempio. Famiglia composta da due coniugi, un’abitazione, utenza elettrica (di tipo residenziale) intestata a marito, abbonamento tv intestato alla moglie.
D: E’ possibile presentare la dichiarazione sostitutiva?
R: NO, se marito e moglie risiedono nella stessa abitazione, il canone è dovuto una sola volta e sarà addebitato solo sulla fattura per la fornitura di energia elettrica intestata al marito.
Lo sportello SAT procederà alla voltura del canone tv nei confronti del marito.
Sia la moglie che il marito non devono, quindi, presentare alcuna dichiarazione sostitutiva.
Oppure si veda un altro caso. Questo: famiglia composta da genitori e figli; due abitazioni di cui la A è abitata dalla famiglia e la B è data in affitto; genitori e figli hanno la medesima residenza anagrafica nell’abitazione A; entrambe le utenze elettriche di tipo residenziale, sia per l’abitazione A che per l’immobile affittato B, sono intestate al marito; apparecchi televisivi presenti in entrambi gli immobili
D: E’ possibile presentare la dichiarazione sostitutiva ?
R: NO, il canone è addebitato su una sola utenza elettrica.
Attenzione: non va indicato il codice fiscale dell’inquilino. Quest’ultimo dovrà comunque verificare se sia tenuto al pagamento del canone.
Resta da valutare la situazione dell’ abitazione B per la quale c’è un’utenza elettrica di tipo residenziale ma dove non è residente alcun componente della famiglia.
E gli inquilini delle case in affitto? Un esempio cui l’Agenzia delle Entrate risponde è questo: inquilino di un appartamento preso in affitto; utenza elettrica intestata al proprietario dell’abitazione; un apparecchio televisivo presente nell’abitazione
D: L’inquilino può presentare la dichiarazione?
R: NO, in quanto non è intestatario dell’utenza elettrica.
Attenzione:

  • L’inquilino, tuttavia, è tenuto al pagamento del canone, indipendentemente dalla proprietà dell’appartamento e dall’intestazione dell’utenza elettrica, perché detiene un apparecchio tv nell’appartamento preso in affitto. Dovrà effettuare il pagamento con le modalità che saranno previste da un prossimo decreto.
  • L’inquilino non è, invece, tenuto al pagamento del canone in relazione all’abitazione presa in affitto se fa parte di una famiglia anagrafica che già paga il canone (ad esempio, perché ha la residenza anagrafica nella casa dei genitori) oppure se per un’altra abitazione è titolare di un contratto di energia elettrica per uso domestico residenziale in relazione al quale è già addebitato il canone. In questi casi, non deve comunque presentare alcuna dichiarazione.

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1 thought on “Canone Rai, Agenzia delle Entrate: online le risposte alle domande più frequenti

  1. Buongiorno, nel caos delle norme relative al nuovo regime del canone RAI, per il quale sto cercando di aiutare i miei familiari anziani, quello che mi sconcerta sono la tardiva emanazione delle norme attuative e la continua modifica delle stesse, oltre alla disarmante scarsa chiarezza. Dopo aver fatto numerose ricerche ed aver parlato col servizio di aiuto della RAI (che mi aveva fornito risposte sbagliate e, alle mie osservazioni, aveva concluso con una risposta alla “stay tuned, stay updated”) avevo già pronta la dichiarazione, finalmente firmata con copia della C.I., ma ora – sorpresa! – pubblicano nuovo modello ed istruzioni.
    Peraltro, cosa significa “Resta da valutare la situazione dell’abitazione B per la quale c’è un’utenza elettrica di tipo residenziale ma dove non è residente alcun componente della famiglia” indicato in molti casi sul sito dell’Agenzia delle Entrate? Di fronte ad asserite semplificazioni che invece invischiano il cittadino contribuente in farraginose e complicate procedure nelle quali nemmeno gli operatori paiono capirci qualcosa, la certezza del diritto pare scemare in un limbo kafkiano.

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