Case automobilistiche, dopo azione Antitrust modificano offerte di finanziamenti e leasing (fonte foto: pixabay)

Case automobilistiche, dopo azione Antitrust modificano le offerte di finanziamenti e leasing

Secondo l’Antitrust FCA, Volkswagen, PSA, Renault, Toyota, Ford, BMW, Mercedes, Hyundai, Kia, Suzuki, Nissan, Honda, M.M. Automobili non hanno fornito in modo chiaro le informazioni sulle condizioni economiche delle offerte di acquisto con finanziamento e di leasing. Le case automobilistiche si sono impegnate a modificare le offerte di acquisto

Contratti più trasparenti nelle offerte di acquisto con finanziamento e leasing. È l’impegno complessivo di 14 case automobilistiche, che dopo l’intervento dell’Antitrust hanno presentato una serie di impegni per modificare le offerte di acquisto delle auto con finanziamento e leasing, per rendere più chiaro ai consumatori il costo complessivo da sostenere e non solo la rata mensile che si presentava conveniente.

La case automobilistiche e i finanziamenti

L’Autorità Antitrust, informa una nota, ha chiuso, accettando gli impegni proposti, 14 procedimenti avviati nei confronti delle maggiori case automobilistiche che operano in Italia: FCA (Fiat, Jeep, Alfa Romeo), Volkswagen (Volkswagen, Seat, Škoda), PSA (Peugeot, Citroën, Opel, DS), Renault (RenaultDacia), Toyota (ToyotaLexus), Ford, BMW (BMWMini), Mercedes, Hyundai, Kia, Suzuki, Nissan, Honda, M.M. Automobili (distributore esclusivo Mitsubishi).

Secondo l’Autorità «le modalità di presentazione delle offerte di acquisto con finanziamento e di leasing erano infatti omissive e ingannevoli: veniva enfatizzato il contenuto importo della rata mensile oppure un prezzo non comprensivo di oneri finanziari o spese, relegando allo stesso tempo,  in sezioni di non agevole lettura, informazioni essenziali sul costo da sostenere».

L’acquisto delle automobili nuove passa soprattutto dal finanziamento. Ci sono diversi finanziamenti, alcuni piuttosto complessi. Come spiega l’Antitrust infatti nel corso del tempo «ai finanziamenti tradizionali caratterizzati da una lunga durata e da un anticipo di importo variabile, si sono affiancati i finanziamenti con maxirata finale. Più di recente, alcune case automobilistiche hanno iniziato a proporre ai consumatori, in alternativa all’acquisto, contratti di leasing di durata spesso triennale, strutturati sulla base di un rilevante anticipo, una rata mensile e, in caso di leasing finanziario, un’opzione di riscatto. Si tratta di proposte piuttosto complesse per la presenza di differenti elementi (anticipo, un numero di rate mensili, maxirata finale /valore di riscatto), che permettono diverse ripartizioni  dei pagamenti nel tempo».

L’Antitrust e gli impegni delle case automobilistiche

Gli impegni presentati dalle società, che riguarderanno sia la comunicazione digitale, sia quella tradizionale offline, «consentono al consumatore di comprendere, già da una prima lettura delle condizioni dell’offerta, l’entità dell’impegno economico richiesto e la sua distribuzione nel tempo», scrive l’Antitrust.

In un unico riquadro ci saranno tutte le informazioni economiche rilevanti (l’entità dell’anticipo, il numero e l’importo mensile delle singole rate e dei canoni di leasing, l’entità del versamento finale, l’eventuale valore di riscatto, il TAN e il TAEG). La concentrazione di queste informazioni, presentate in modo chiaro e con adeguata evidenza grafica, «permette al consumatore – spiega l’Antitrust – di calcolare con semplici operazioni aritmetiche il costo della vettura e comprenderne le modalità di pagamento nel tempo».

Per l’Autorità gli impegni proposti dalle case automobilistiche rappresentano «un significativo miglioramento della comunicazione relativa alle condizioni di finanziamento perché riducono l’asimmetria informativa, assicurano condizioni di offerta trasparenti e immediatamente comprensibili, innovano la comunicazione del settore automobilistico e, soprattutto, mettono fine alla prassi corrente che enfatizzava al primo contatto il contenuto importo della rata (o del canone) mensile oppure un prezzo che non comprendeva oneri finanziari o spese».


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