Clubhouse, multa da 2 milioni dal Garante Privacy (fonte foto Pixabay)

Il Garante Privacy multa Clubhouse per 2 milioni di euro. Troppi problemi di privacy per il social network basato sullo scambio di chat vocali, fra cui la possibilità di conservare e condividere gli audio senza il consenso degli utenti interessati e la profilazione degli utenti.

Clubhouse, il social delle chat

Dal Garante Privacy arriva oggi una sanzione di 2 milioni di euro alla società Alpha Exploration proprietaria del social network. Clubhouse contava nel 2021, all’epoca degli accertamenti, più di 16 milioni di utenti globali e circa 90 mila in Italia ed è diventata popolare dai primi mesi della pandemia da Covid, nel 2020.

«Clubhouse è basato esclusivamente su interazioni vocali che si svolgono in stanze di conversazione ed è disponibile al pubblico tramite una app gestita dalla società statunitense Alpha Exploration – spiega il Garante Privacy – Gli utenti possono scegliere di aprire una stanza tematica o accedere ad una stanza altrui come ascoltatori. Dal gennaio 2022, possono anche conservare e registrare parte delle conversazioni sulla piattaforma e condividere le stesse registrazioni con terzi».

Problemi di privacy per Clubhouse

Sono numerose le violazioni che il Garante Privacy ha riscontrato. Eccole di seguito: scarsa trasparenza sull’uso dei dati degli utenti e dei loro “amici”; possibilità per gli utenti di memorizzare e condividere gli audio senza consenso delle persone registrate; profilazione e condivisione delle informazioni sugli account senza l’individuazione di una corretta base giuridica; tempi indefiniti di conservazione delle registrazioni effettuate dal social per contrastare eventuali abusi.

Alla società, che dovrà adottare una serie di misure per mettersi in regola, il Garante ha vietato ogni ulteriore trattamento delle informazioni svolto per marketing e profilazione senza uno specifico consenso.

La società Alpha Exploration dovrà attuare una serie di misure a tutela degli utenti. In particolare, dovrà «introdurre una funzionalità – spiega il Garante – che consenta loro di apprendere, prima dell’ingresso nella stanza di conversazione, della possibilità che la chat venga registrata, e introdurre un meccanismo per informare coloro che non sono ancora utenti sull’uso che verrà effettuato dei loro dati personali».

Dovrà inoltre integrare l’informativa specificando fra l’altro i tempi di conservazione dei dati personali e dei file audio e le informazioni necessarie riguardo al “rappresentate designato”, la figura prevista dal Gdpr nei casi in cui una società, che offra servizi e tratti i dati dei cittadini europei, non sia stabilita in alcuno degli Stati membri dell’Ue. Alpha Exploration dovrà infine effettuare una valutazione d’impatto sui trattamenti di dati effettuati mediante la piattaforma Clubhouse.


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