Nell’ambito dell’audizione alla IX Commissione della Camera dei Deputati, in merito alle proposte di legge “Modifiche al Codice della Strada”, Adiconsum, oltre a presentare le proprie osservazioni sui vari articoli, ha anche illustrato le proprie proposte di modifica al Codice della Strada per promuovere la mobilità elettrica e sostenibile. L’intento di Adiconsum è quello di permettere al cittadino consumatore di scegliere una mobilità diversa da quella tradizionale senza alcuna discriminazione. A tal fine è necessario che il consumatore che opti per una mobilità differente possa muoversi in un contesto regolatorio chiaro e non discriminatorio.

Adiconsum, come si legge nel testo integrale dell’Audizione (AUDIZIONE-ADICONSUM-CODICE-DELLA-STRADA), considera condivisibile il beneficio degli spazi di parcheggio riservati a donne in “stato interessante” e ai genitori con figli fino a 3 anni offrendo, però, tale opportunità anche agli altri appartenenti il nucleo familiare che si prendono cura dei minori (nonni, zii, ecc.), indicati precedentemente nel contrassegno di famiglia.

Non viene ritenuta necessaria la proposta di consentire la percorrenza della corsia riservata al trasporto pubblico locale a qualsiasi altro tipo di veicolo autorizzata come le biciclette.

Sì, invece, ad una linea di arresto riservata e avanzata per i velocipedi, ma che non occupi l’intera sede stradale e/o sia posta lateralmente per non intralciare la ripartenza degli altri veicoli per la sicurezza della circolazione

Condivisa la possibilità per i ciclisti di utilizzare gli attraversamenti pedonali in assenza di quelli ciclabili, ma solo a piedi e non in sella alla bici e sì all’abolizione del servizio di piazza con veicoli a trazione animale, ad eccezione dei parchi e delle zone montane.

Bocciata invece la proposta di obbligo di utilizzo di un abbigliamento tecnico per conducente e passeggero di ciclomotore/motoveicolo come formulato. Occorre differenziare la proposta in base alle prestazioni del mezzo, escludendo i ciclomotori sino a 50 cc. Specificare quali devono essere i capi tecnici obbligatori. No, inoltre, all’obbligo di abbigliamento tecnico per il passeggero, tranne i tragitti lunghi in autostrada e su strade extraurbane principali.

Sì ad uniformare l’occupazione di aree di sosta o di parcheggio a pagamento da parte dei veicoli per persone invalide, oggi regolamentate da singole delibere comunali, dando la possibilità di occuparle senza costi, indipendentemente dalla disponibilità o meno dei posti riservati agli invalidi, in quanto l’accertamento della disponibilità del posto riservato risulta di difficile applicazione da parte delle Autorità preposte.

Assolutamente non condivisibile la proposta di permettere nelle strade delle aree cittadine con limite di velocità a 30kmh la percorrenza contromano dei velocipedi perché creerebbe troppe variabili alla circolazione in base al luogo innalzando i rischi di incidenti soprattutto negli incroci, alle rotatorie, nei sensi unici.

Adiconsum ha presentato alla IX Commissione della Camera anche le proprie proposte di ricognizione degli ambiti di intervento per la modifica/integrazione del Codice della Strada più strettamente inerenti lo sviluppo della mobilità elettrica e sostenibile. A tal proposito Adiconsum ha chiesto alla Commissione di convocare anche le organizzazioni rappresentative della mobilità elettrica quali “Motus-E” ed E-MOB”.

4 sono le aree di intervento principali:

  • Classificazione dei veicoli: inserimento dei veicoli con propulsione alternativa al motore termico, disciplinandone tutti gli aspetti in modo univoco e paritario con particolare attenzione ai velocipedi elettrici;
  • Stazioni di ricarica e aree di servizio: conversione e affiancamento alle attuali stazioni di ricarica di punti di ricarica per i veicoli elettrici. Modifica delle norme del Codice riguardanti le aree di servizio qualificate come pertinenze delle strade ex art. 24, affinché possano investire nelle infrastrutture di ricarica. Necessarie le variazioni al Codice per definire la tipologia dell’area stradale dove si verifica la ricarica dei veicoli elettrici, oggi normata dai Comuni con discipline disomogenee;
  • Segnaletica stradale: introduzione di indicazioni della segnaletica verticale e orizzontale sulla presenza di punti di ricarica;
  • Targhe di immatricolazione: revisione dell’attuale sistema di immatricolazione per individuare con facilità e certezza il veicolo elettrico, come già proposto e applicato in alcuni Stati europei ed extraeuropei individuando specifiche targhe con colori differenti dal normale per auto elettriche e plug-in.

Scrive per noi

Elena Leoparco
Elena Leoparco
Non sono una nativa digitale ma ho imparato in fretta. Social e tendenze online non smettono mai di stuzzicare la mia curiosità, con un occhio sempre vigile su rischi e pericoli che possono nascondersi nella rete. Una laurea in comunicazione e una in cooperazione internazionale sono la base della mia formazione. Help Consumatori è "casa mia" fin dal praticantato da giornalista, iniziato nel lontano 2012.

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