Contrordine: agli italiani piacciono i pagamenti elettronici. Forse è presto per dirlo, anche perché il denaro contante continua a essere percepito come un porto sicuro specialmente per tenere sotto controllo le spese, ma ormai tre italiani su quattro dicono di preferire la moneta elettronica quando fanno spese nei negozi. Quasi il 40% vi ricorre anche per spese basse e importi inferiori a 5 euro. Il caffè col bancomat, insomma, si può fare. A dirlo è una ricerca di Doxa per Findomestic, che fotografa un generale apprezzamento per i pagamenti elettronici.

Nei negozi tre italiani su quattro preferiscono i pagamenti elettronici. Il metodo di pagamento preferito è il bancomat nel 38% dei casi, seguito dalla carta di credito nel 26%; la carta prepagata raccoglie l’11% dei consensi; i contanti sono segnalati dal 25% degli intervistati. Chi preferisce i contanti lo fa soprattutto perché così è più sicuro di quanto spende (54%), perché non paga le commissioni (27%) ma anche perché non vuole che si tenga traccia dei suoi acquisti (13%) mentre il 13% dice che non tutti i negozi accettano le carte. Il 39% ricorre alla carta anche per importi molto bassi mentre il 56% ricorre alla carta solo a partire da una certa soglia, in gran parte dai 50 euro in su.

“Banconote, addio? È presto per dirlo, ma la tendenza che emerge dall’indagine Doxa per Findomestic sulla moneta smart è senza alcun dubbio significativa”, afferma Doxa. Fra chi usa abitualmente le carte, le donne prediligono il bancomat (41,5% contro il 35% degli uomini), mentre la carta di credito è più «maschile»: la sceglie il 30% del campione contro il 22% del target femminile. L’interesse verso i nuovi sistemi di pagamento, come quelli via smartphone, si dimostra abbastanza segmentato: solo il 17% si dice molto interessato, mentreil 41% lo abbastanza, il 28% poco e il 14% per nulla.

Fra i vantaggi dei pagamenti senza contanti e con carta viene segnalato al primo posto la comodità. I pagamenti elettronici rappresentano per gli intervistati uno strumento comodo (54%) e che consente di girare senza contanti (39%); il 30% sceglie le carte per fare più acquisti nella giornata senza dover continuamente prelevare e oltre un intervistato su cinque (22%) le reputa un sistema di pagamento sicuro.

Tuttavia, appena il 9% degli intervistati pensa che il contante sparirà da qui a 5 anni. Il resto del campione si divide tra chi lo ritiene «probabile» (45%) e chi crede che difficilmente le banconote possano sparire nel giro di un lustro (44%).


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Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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