Salgono a 528 euro a famiglia le spese degli italiani per le festività di fine anno per cibo, viaggi, divertimenti e regali con un aumento del 4,4% rispetto allo scorso anno. È quanto emerge dal bilancio tracciato dalla Coldiretti, sulla base dei dati Deloitte, per l’Epifania che “tutte le feste si porta via”. L’Italia quest’anno si classifica al terzo posto tra i Paesi Europei dove si è speso di più per le feste di fine anno, preceduta solo da Spagna con 632 euro e Gran Bretagna con 614 euro. La spesa in Italia, precisa la Coldiretti, risulta superiore del 19% rispetto 445 euro della media in Europa dove in fondo alla classifica c’è la Polonia con 258 euro a famiglia.

L’aumento delle spese è stato spinto dal ritorno, dopo anni, di un debole ottimismo tra gli italiani che in quasi sei casi su dieci (59%) pensano che la situazione economica del Paese sarà stabile o migliorerà nel 2018, una percentuale superiore dell’8% rispetto allo scorso anno. Un atteggiamento positivo che si riscontra anche nei confronti del tradizionale appuntamento con i saldi.

Tra le spese delle feste si registra una ripresa dei viaggi, frenati lo scorso anno dall’impatto degli episodi di terrorismo internazionale. Ad aumentare è anche il budget destinato all’alimentare e ai divertimenti e resta sostanzialmente stabile quello per i regali. La spesa è stata assorbita nell’ordine per il 39% ai regali, per il 25% al cibo, per il 24% ai viaggi e per il 12% ai divertimenti nei musei, al cinema, al teatro, nei concerti o nelle discoteche.

Si concludono cosi le due settimane più importanti dell’anno per i consumi degli italiani che ci lasciano, oltre al dolce ricordo del calore delle feste passate in famiglia, anche 2 chili in più (nella migliore delle ipotesi) per l’effetto combinato del maggior consumo di cibi calorici abbinato a bevande alcoliche.

Il tour de force alimentare degli ultimi giorni dell’anno, infatti, ha portato ad assumere nel complesso circa 15mila-20mila chilocalorie. Secondo i dati raccolti da Coldiretti, nel nuovo anno ci sono da smaltire i quasi cento milioni di chili tra pandori e panettoni, sessantacinque milioni di bottiglie di spumante, tonnellate di pasta, 6 milioni di chili tra cotechini e zamponi e frutta secca, pane, carne, salumi, formaggi e dolci per un valore complessivo vicino ai 4,8 miliardi di euro, solamente tra il pranzo di Natale e i cenoni della Vigilia e di Capodanno, senza contare il boom finale dell’Epifania.

Tra i propositi del nuovo anno, quindi, ecco che avanza di prepotenza la necessità di mettersi a dieta. Per rimettersi in forma secondo i dietologi non aiutano i drastici digiuni e i “salti del pasto”, ma adottare una dieta a base di cibi leggeri, ricca di frutta e verdura con il consumo di molta acqua.

Per aiutare le buone intenzioni la Coldiretti ha stilato una lista dei prodotti le cui proprietà terapeutiche e nutrizionali sono utili per disintossicare l’organismo e per accompagnare il rientro in salute alla normalità dopo gli stress dei viaggi e dei banchetti natalizi. In questa stagione, tra la frutta da non dimenticare ci sono arance, mele, pere e kiwi mentre per quanto riguarda le verdure quelle particolarmente indicate sono spinaci, cicoria, radicchio, zucche e zucchine, insalata, finocchi e carote.

Tutte le insalate e le verdure vanno condite con olio d’oliva, ricco di tocoferolo, un antiossidante che combatte l’invecchiamento dell’organismo e favorisce l’eliminazione delle scorie metaboliche, e abbondante succo di limone che purifica l’organismo dalle tossine, fluidifica e pulisce il sangue, è un ottimo astringente e cura l’iperacidità gastrica.

Nella dieta non vanno trascurati piatti a base di legumi (fagioli, ceci, piselli e lenticchie) perché contengono ferro e sono ricchi di fibre che aiutano l’organismo a smaltire i sovraccarichi migliorando le funzionalità intestinali ma sono anche una notevole fonte di carboidrati a lento assorbimento, che forniscono energia che aiuta a combattere il freddo.

Scrive per noi

Elena Leoparco
Elena Leoparco
Non sono una nativa digitale ma ho imparato in fretta. Social e tendenze online non smettono mai di stuzzicare la mia curiosità, con un occhio sempre vigile su rischi e pericoli che possono nascondersi nella rete. Una laurea in comunicazione e una in cooperazione internazionale sono la base della mia formazione. Help Consumatori è "casa mia" fin dal praticantato da giornalista, iniziato nel lontano 2012.

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