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Il 20% degli adulti europei in età lavorativa possiede competenze alfabetiche e matematiche esigue. Il 25% non possiede le competenze digitali necessarie per usare efficacemente le telecomunicazioni. Esistono notevoli differenze fra i diversi Stati e l’Italia dimostra di essere alquanto indietro. Questi i risultati di un’indagine internazionale sulle competenze degli adulti pubblicata oggi dall’Ocse e dalla Commissione europea.
Quali i principali risultati? Il 20% della popolazione dell’UE in età lavorativa possiede esigue capacità alfabetiche e matematiche: il tasso è più elevato tra i disoccupati maggiormente esposti al rischio di rimanere bloccati a un livello ridotto di competenze, perché seguono poche formazioni per adulti o non ne seguono alcuna; il 25% degli adulti non possiede le competenze digitali necessarie per usare le Tlc in modo efficace. Vi sono notevoli differenze fra i diversi paesi per quanto riguarda le competenze fornite dall’istruzione: in alcuni Stati i giovani con un diploma di istruzione secondaria superiore che hanno recentemente abbandonato gli studi posseggono un livello di competenze simile o superiore rispetto alle persone in possesso di un diploma di istruzione superiore in altri Stati membri. Neanche una laurea nella stessa materia garantisce competenze equivalenti in paesi diversi.
L’indagine presentata valuta le competenze alfabetiche, matematiche e di risoluzione dei problemi nell’ambito delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione degli adulti di età compresa tra 16 e 65 anni in 17 paesi dell’UE: Belgio (Fiandre), Repubblica ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Cipro, Paesi Bassi, Austria, Polonia, Slovacchia, Spagna, Svezia e Regno Unito (Inghilterra e Irlanda del Nord), nonché in Australia, Canada, Giappone, Repubblica di Corea, Norvegia e Stati Uniti d’America. Le conclusioni sottolineano la necessità di orientare gli investimenti verso un miglioramento dell’istruzione e della formazione professionale nei paesi europei.
I dati raccolti dall’Ocse dimostrano inoltre l’esistenza di differenze significative tra gli Stati. Un adulto su cinque possiede esigue capacità alfabetiche e matematiche in Irlanda, Francia, Polonia e Regno Unito, dato che aumenta fino ad un adulto su tre in Spagna e in Italia. Più del 40% della popolazione adulta nei Paesi Bassi, in Finlandia e in Svezia possiede un’elevata capacità di risoluzione dei problemi nell’ambito delle Tlc, mentre in Spagna, Italia, Cipro, Polonia e Slovacchia quasi un adulto su cinque non possiede competenze informatiche di nessun genere. In Belgio (Fiandre), Spagna, Francia, Italia e Finlandia, la padronanza delle competenze alfabetiche e matematiche è notevolmente più elevata tra le persone di età compresa tra 25 e 34 anni che tra quelle di età compresa tra 55 e 65 anni: esiste dunque anche un divario generazionale.

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Redazione
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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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