costa concordia

Costa Crociere Spa patteggia per un milione di euro. Il gip di Grosseto Valeria Montesarchio ha accolto la richiesta di patteggiamento della compagnia di navigazione stabilendo una sanzione amministrativa di 1 milione di euro nell’inchiesta sul naufragio della nave Costa Concordia, avvenuto il 13 gennaio 2012 di fronte all’Isola del Giglio.
Con la sentenza odierna Costa Crociere esce dall’inchiesta come imputato, ma continuerà ad essere presente nel processo come parte danneggiata per la perdita della nave.
Aspre critiche al patteggiamento da parte del Codacons. “Le responsabilità dell’azienda nel naufragio del Giglio sono più che evidenti, così come le tante falle sui sistemi di sicurezza della Concordia – spiega l’associazione – Chiudere la vicenda con un milione di euro di multa, equivale a schiaffeggiare i naufraghi ma soprattutto i parenti delle vittime del naufragio. In ogni caso il patteggiamento concesso oggi in sede penale non influisce minimamente sulle cause risarcitorie avviate dalla nostra associazione contro Carnival e Costa negli Stati Uniti – prosegue il Codacons – Cause che anzi proseguono in attesa di veder riconosciute in sede civile le richieste risarcitorie dei naufraghi che non hanno accettato l’elemosina offerta dalla società.
Ricordiamo che all’indomani della tragedia le Associazioni dei consumatori hanno stipulato un accordo con la Costa Crociere che ha evitato ai cittadini lunghi tempi di attesa e onerosi costi di carattere legale, ma ha anche scongiurato un ulteriore sovraccarico per i tribunali italiani. L’accordo ha previsto indennizzi di 14.000 a passeggero; dei 3.055 passeggeri tornati nelle proprie case senza subire lesioni fisiche il 70% ha ottenuto rimborsi e risarcimenti grazie a questo accordo.

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Redazione
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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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