La manipolazione dei test sulle emissioni di CO2 da parte delle case automobilistiche è costato ai cittadini un extra di 149,6 miliardi di euro negli anni tra il 2000 e il 2017. Nel solo 2017, lo spreco di denaro è stato di 23,4 miliardi e dal 2000 ad oggi, i test “tarocchi” hanno prodotto un 264 milioni di tonnellate equivalenti di CO2 in più. Sono i calcoli della ong Transport & Environment, che definisce inadeguati anche le nuove regole per i test in laboratorio e i target di riduzione delle emissioni delle auto al 2025.

Gli automobilisti tedeschi sono coloro che hanno pagato il prezzo di più alto, con 36 miliardi di euro di carburante sprecato nei 18 anni del periodo considerato. Seguono gli inglesi con 24,1 miliardi di euro, i francesi che hanno sprecato 20,5 miliardi e infine gli italiani (16,4 miliardi) e gli spagnoli (12 miliardi).

Lo scorso anno, a causa dei stratagemmi usati delle case automobilistiche per falsare i test, gli automobilisti tedeschi hanno pagato 5,5 miliardi di euro in più di carburante.

Il divario tra i risultati dati dai test e le performance reali è schizzato dal 9%del 2000 al 42% del 2016 soprattutto a causa delle manipolazioni in laboratorio.

Greg Archer, di Transport & Environment afferma: “I produttori di auto dichiarano di aver conseguito enormi progressi nella riduzione del consumo di carburante, ma è solo un imbroglio. A dispetto delle regolamentazioni che impongono la riduzione delle emissioni, non ci sono stati reali miglioramenti per 5 anni e solo il 10% di progressi dal 2000 ad oggi. Molto meno di ciò che dichiarano le case produttrici”.

Le conseguenze negative ricadono tutte sui cittadini che, oltre ad aver pagato il prezzo del carburante, soffrono anche i danni di un inarrestabile cambiamento climatico”.

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Elena Leoparco
Elena Leoparco
Non sono una nativa digitale ma ho imparato in fretta. Social e tendenze online non smettono mai di stuzzicare la mia curiosità, con un occhio sempre vigile su rischi e pericoli che possono nascondersi nella rete. Una laurea in comunicazione e una in cooperazione internazionale sono la base della mia formazione. Help Consumatori è "casa mia" fin dal praticantato da giornalista, iniziato nel lontano 2012.

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