Prodotti o servizi acquistati online in due terzi dei casi. Molti problemi nel settore dei trasporti e soprattutto nel trasporto aereo, che colleziona oltre il 18% delle richieste di aiuto. Reclami per elettrodomestici, nell’acquisto di biglietti per eventi sportivi e culturali, per multiproprietà e pacchetti turistici: sono questi i principali oggetti dei reclami arrivati alla Rete dei Centri Europei Consumatori (ECC-Net) che nel 2013 ha fornito assistenza a più di 80 mila consumatori in tutta Europa, in Norvegia e in Islanda, con un aumento dell’11% rispetto all’anno precedente.
In due terzi dei casi, spiegano dall’ECC-Net, il problema ha riguardato prodotti o servizi acquistati online. Oltre 32 mila consumatori avevano bisogno non di una semplice consulenza, ma di un aiuto concreto in un contenzioso già insorto (più 9% sull’anno precedente). Record di segnalazioni per il settore dei trasporti cui si riferisce un terzo dei reclami, con il trasporto aereo che ha riguardato ben il 18,3% delle richieste d’aiuto; in aumento i reclami nel settore dell’autonoleggio (4,5%). Sono stati spesso oggetto di reclami anche gli elettrodomestici, seguono a ruota le problematiche connesse all’acquisto di biglietti per eventi sportivi e concerti, le multiproprietà ed i pacchetti turistici. Fra i motivi di reclamo ci sono soprattutto la mancata consegna dei prodotti o la mancata prestazione dei servizi acquistati, col 15% dei reclami, seguiti dai prodotti difettosi (12%). Con l’aiuto dei CEC due terzi dei reclami si sono risolti in modo positivo per i consumatori.
I reclami sono in aumento, e le cause possono essere diverse, da una maggiore consapevolezza dei propri diritti da parte dei consumatori all’impatto della crisi economica. Spiega la Rete ECC-Net: “Si suppone che l’aumento del numero dei consumatori che ha cercato assistenza sia dovuto a diversi fattori: i consumatori sono sempre più consapevoli dei loro diritti, è cresciuta la notorietà dei CEC, ma soprattutto sono aumentati gli acquisti transfrontalieri (in particolare su internet). Forse anche la crisi economica ha contribuito all’aumento delle segnalazioni: con meno soldi nelle tasche, i consumatori investono più energie nella ricerca della migliore offerta e se qualcosa va storto reclamano i propri diritti con più veemenza”.
Commenta Neven Mimica, Commissario UE per la tutela dei consumatori: “Fornendo assistenza ai consumatori oltre le frontiere nazionali, i Centri Europei Consumatori forniscono un importante contributo per il funzionamento del mercato unico. I risultati ottenuti dai CEC sono la prova che il finanziamento previsto dal programma per i consumatori della Commissione Europea, in ultima analisi porta benefici per chi ne ha più bisogno: i consumatori dell’UE, nonché le aziende affidabili ed innovative”.
La Rete dei Centri Europei Consumatori è presente in 30 Paesi: in ognuno dei 28 Stati membri ed in Norvegia ed Islanda e fornisce informazioni ai consumatori sui loro diritti in relazione ai loro acquisti transfrontalieri nell’UE e interviene in caso di reclamo. I cittadini residenti in uno di questi 30 Paesi possono rivolgersi al loro CEC e beneficiare dei servizi offerti gratuitamente. Tutti i recapiti sono sul sito internet della Commissione europea dedicata alla Rete dei Centri Europei Consumatori.


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