Addio alla plastica usa e getta entro il 2021. Stop a posate monouso, piatti, cannucce, cotton fioc e bastoncini per palloncini, tutti prodotti che saranno vietati entro il 2021. Applicazione più rigorosa del principio “chi inquina paga”. E un obiettivo di raccolta del 90% per le bottiglie in plastica entro il 2029. Il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva la legge che vieta l’uso di articoli in plastica monouso.

Secondo la Commissione europea, oltre l’80% dei rifiuti marini è costituito da plastica. I prodotti coperti dalla legislazione costituiscono il 70% di tutti i rifiuti marini. L’inquinamento da plastica è tema che preoccupa sempre di più a causa degli effetti che questa ha sulla salute umana e sull’ambiente. La plastica si accumula nei mari, negli oceani, sulle spiagge di tutto il mondo, viene ingerita da tartarughe marine e foche, balene, uccelli e pesci, finisce come microplastica nella catena alimentare umana. La mobilitazione degli ambientalisti e dei cittadini su questo tema è sempre più ampia. E la Commissione europea ha proposto lo scorso anno una serie di norme per i 10 prodotti di plastica monouso che più inquinano le spiagge e i mari d’Europa e per gli attrezzi da pesca perduti e abbandonati.

Ha detto la relatrice Frédérique Ries (ALDE, BE): “Questa legislazione ridurrà il danno ambientale di 22 miliardi di euro, il costo stimato dell’inquinamento da plastica in Europa fino al 2030. L’Europa dispone ora di un modello legislativo da difendere e promuovere a livello internazionale, data la natura globale del problema dell’inquinamento marino causato dalle materie plastiche. Ciò è essenziale per il pianeta.”

La direttiva è stata approvata dal Parlamento europeo con 560 voti favorevoli, 35 contrari e 28 astensioni. Nel dettaglio, entro il 2021 saranno vietati nell’Unione europea posate di plastica monouso (forchette, coltelli, cucchiai e bacchette), piatti di plastica monouso, cannucce di plastica, bastoncini cotonati fatti di plastica, bastoncini di plastica per palloncini, plastiche ossi-degradabili, contenitori per alimenti e tazze in polistirolo espanso.

Si fissa poi un obiettivo di riciclo per le bottiglie e il principio di una maggiore responsabilità per i produttori. Il 90% delle bottiglie di plastica dovrà essere raccolto dagli Stati membri entro il 2029. Inoltre, le bottiglie di plastica dovranno contenere almeno il 25% di contenuto riciclato entro il 2025, con una percentuale che deve salire al 30% entro il 2030.

L’accordo rafforza inoltre l’applicazione del principio “chi inquina paga”, introducendo una responsabilità estesa per i produttori. Questo nuovo regime si applicherà ad esempio ai filtri di sigaretta dispersi nell’ambiente e agli attrezzi da pesca persi in mare, per garantire che i produttori sostengano i costi della raccolta. Ci sarà un’etichetta informativa sull’impatto ambientale che sarà obbligatoria per bicchieri di plastica, salviettine umidificate e tovaglioli sanitari.

 

Notizia pubblicata il 28/03/2019 ore 17.20

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Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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