“Vogliamo incoraggiare l’apprendimento delle lingue, garantire il riconoscimento dei diplomi ovunque nell’Unione e far sì che le università europee collaborino quanto più possibile e che studiare in un altro paese dell’Ue diventi ancora più facile”. Con queste parole il Commissario europeo per l’istruzione e la cultura Tibor Navracsics lancia il primo vertice europeo sull’istruzione che si svolgerà domani a Bruxelles. L’Europa dunque si costruisce a partire da uno spazio europeo dell’istruzione, obiettivo della Commissione europea da qui al 2025.

“Per 18 ministri dell’Istruzione dell’UE e per professionisti dell’istruzione e rappresentanti provenienti da tutta Europa si tratta di un’importante opportunità di incontrarsi e discutere del futuro dell’istruzione in Europa. Questo vertice europeo sull’istruzione è solo il primo di una serie: il secondo si svolgerà nell’autunno 2019”, si legge in una nota di Bruxelles. Il vertice avrà come tema generale “Porre le basi dello spazio europeo dell’istruzione – Per un’istruzione innovativa, inclusiva e basata sui valori” e si concentrerà su questioni quali il contributo di un’istruzione di qualità alla riuscita dell’Europa, le competenze necessarie per i prossimi decenni e le modalità per promuovere le competenze di base, digitali e imprenditoriali.

Fra l’altro proprio pochi giorni fa la Commissione ha presentato un piano d’azione per l’istruzione digitale che delinea in quali modi l’UE può aiutare cittadini, istituti e sistemi di istruzione a prepararsi meglio a vivere e lavorare in un’era di rapidi cambiamenti digitali. L’obiettivo è quello di migliorare le competenze digitali dei cittadini, necessarie per vivere e lavorare in un’era di trasformazione digitale, e migliorare l’impiego delle tecnologie per l’insegnamento e l’apprendimento. Anche perché il 90% dei lavori del futuro richiederà competenze digitali, che attualmente mancano al 44% dei cittadini europei.

Sostiene il Commissario Tibor Navracsics in vista dell’evento di domani: “Pur essendo l’istruzione di competenza degli Stati membri, occorre rafforzare la cooperazione a livello dell’UE. Dobbiamo sfruttare appieno il potenziale dell’istruzione per costruire società resilienti, sviluppare un sentimento di appartenenza e permettere alle persone di sperimentare l’identità europea in tutta la sua diversità. Per contribuire a quest’obiettivo vogliamo incoraggiare l’apprendimento delle lingue, garantire il riconoscimento dei diplomi ovunque nell’Unione e far sì che le università europee collaborino quanto più possibile e che studiare in un altro paese dell’UE diventi ancora più facile. Ecco in cosa consiste un vero spazio europeo dell’istruzione e il vertice di domani costituisce un primo passo concreto verso la sua realizzazione”.

Nella prossima primavera la Commissione europea presenterà altre iniziative, fra le quali ci saranno proposte sul reciproco riconoscimento dei diplomi, sull’apprendimento delle lingue, su un quadro di qualità per l’educazione e la cura della prima infanzia e su un’agenda europea per la cultura.


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