Dall’abuso sessuale vero e proprio (circa il 5%), alle violenze fisiche (circa il 7%) a quelle psicologiche (più del 13%): nel nostro Paese oltre 91mila minorenni sono assistiti perché hanno subito maltrattamenti. Ma il numero reale di queste piccole vittime potrebbe essere molto più alto dal momento che solo un caso su nove viene individuato e preso in carico dai servizi sociali e sanitari. E i bambini stranieri, rispetto a quelli italiani, corrono un rischio doppio di incorrere in un abuso.In totale potrebbero essere 800mila i minori che subiscono violenze di diverso genere.

All’XI Congresso Nazionale scientifico della Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP), dal titolo “Insieme ai Bambini insieme Noi”, in corso a Roma in questi giorni, è stata avanzata una proposta importante per contrastare questo preoccupante fenomeno, ossia quella di costituire una rete che, insieme al ruolo svolto dal pediatria di famiglia, può assiste e segnalare i casi di abuso.

“Non solo, si deve aumentare anche il livello di consapevolezza e conoscenza del problema da parte del pediatra di famiglia”, afferma la dott.ssa Paola Miglioranzi, responsabile nazionale FIMP per i progetti contro l’abuso sui bambini e adolescenti. “La continuità dell’assistenza che contraddistingue il nostro lavoro ci permette di capire cosa stia realmente capitando ad un giovane anche per questi aspetti”.

Al congresso FIMP 2017, ampio spazio viene dedicato anche all’uso di psicofarmaci senza prescrizione medica e a quello delle sostanze stupefacenti. Gli adolescenti italiani, infatti, risultano ai primi posti in Europa per questi consumi. “Un fenomeno in forte crescita negli ultimi anni è il commercio di droghe su internet”, sostiene la dott.ssa Stefania Russo, responsabile nazionale FIMP per i rapporti col Dipartimento antidroga e col MIUR.

Sono oltre 650 i siti web che vendono on line le cosiddette “nuove sostanze psicoattive”. Si tratta di prodotti legali a base di erbe o funghi che producono effetti simili a quelli di cannabis, ecstasy o allucinogeni. “Per questo abbiamo realizzato la APP “Giù le mani dai nostri figli” nell’ambito del Progetto S.O.N Support. Attraverso un linguaggio semplice l’applicativo mette a disposizione dei genitori e degli educatori informazioni sul fenomeno della vendita online delle sostanze stupefacenti, sui rischi per la salute e anche notizie riguardanti le nuove droghe arrivate negli ultimi anni sul mercato”.

Dai pediatri italiani particolare attenzione è riservata anche ai problemi dei minori stranieri non accompagnati, una categoria di persone i cui diritti rischiano di essere affievoliti o addirittura negati.

Un altro tema di grande attualità che è al centro del congresso di Roma è quello dell’ambiente. “L’infanzia spesso paga il prezzo più alto provocato dalle molte criticità che contraddistinguono diverse aree del nostro Paese”, conclude la dott.ssa Maria Grazia Sapia responsabile nazionale FIMP per l’Ambiente. A Taranto, per esempio, si registra un aumento del 21% della mortalità per tutte le cause e del 54% nella incidenza del cancro nei bambini. “A nostro avviso è necessario effettuare un attento monitoraggio degli effetti negativi sulla salute del bambino causati dall’inquinamento, promuovere interventi educativi e rafforzare con atti concreti l’attenzione ai primi 1.000 giorni di vita della persona. Infine va incentivato l’uso di energie rinnovabili e promosse politiche di sviluppo ecosostenibile”.


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