Furto di dati su LinkedIn, Garante Privacy apre un'istruttoria

Furto di dati su LinkedIn, Garante Privacy apre un'istruttoria

A pochi giorni dal furto di dati su Facebook, anche la piattaforma LinkedIn finisce sotto attacco degli hacker. “Un intero archivio di dati provenienti da LinkedIn è in vendita sul solito hacker forum. Si tratta di 500 milioni di profili, su 600 milioni di iscritti al popolare social network di Microsoft”, si legge su il manifesto.

Il Garante per la Privacy ha avviato, dunque, un’istruttoria nei confronti di Linkedin, a seguito della “violazione dei sistemi del social network che ha determinato la diffusione di dati degli utenti, compresi ID, nominativi completi, indirizzi email, numeri di telefono, collegamenti ad altri profili LinkedIn e a quelli di altri social media, titoli professionali e le altre informazioni lavorative inserite nei propri profili dagli utenti”.

Dati che – avverte il Garante – “potrebbero essere utilizzati per una serie di condotte illecite, che vanno dalle chiamate e dai messaggi indesiderati sino minacce gravi come le truffe online o il furto di identità o a fenomeni come il cosiddetto “SIM swapping”, una tecnica utilizzata per violare determinate tipologie di servizi online che usano il numero di cellulare come sistema di autenticazione”.

 

Furto di dati su LinkedIn
Furto di dati su LinkedIn

 

LinkedIn, Garante: attenzione ad attività anomale

Contestualmente, l’Autorità ha adottato un provvedimento con il quale avverte chiunque sia entrato in possesso dei dati personali provenienti dalla violazione che il loro eventuale utilizzo è in contrasto con la normativa in materia di protezione dei dati personali, essendo tali informazioni frutto di un trattamento illecito.

“L’utilizzo di questi dati – ricorda il Garante – comporta conseguenze, anche di carattere sanzionatorio”.

L’Italia è uno dei Paesi europei con il numero maggiore di iscritti alla piattaforma, per questo motivo l’Autorità sollecita tutti gli utenti interessati dalla violazione a prestare particolare attenzione, nelle prossime settimane, a eventuali anomalie connesse alla propria utenza telefonica e al proprio account.


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