Negli ultimi 2 anni il numero delle frodi su Internet è cresciuto del 20%, con un valore medio delle singole transazioni  che è sceso da 177 a 151 euro per aggirare meglio la soglia di attenzione delle banche e degli stessi utenti. Il fenomeno si verifica soprattutto all’estero, ma nessuno è al sicuro. Adiconsum, che dal 2008 si occupa di furto d’identità, Cybercrime e Cyber Security ha presentato oggi i risultati del progetto europeo SYPCIT “Costruire uno scudo efficace contro il furto d’identità”. 

Il progetto è cofinanziato dalla DG Home Affairs della Commissione europea, e coordinato da Adiconsum, in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ingegnerie informatica dell’Università di Roma Tor Vergata, le imprese Expert System e Kaspersky Lab Italia, l’Associazione Consumatori rumena InfoCons e con il prezioso supporto della Guardia di Finanza – Nucleo Speciale Frodi Tecnologiche. 
 
“L’evoluzione della rete, del suo utilizzo e soprattutto la crescita esponenziale di tantissimi nuovi servizi digitali offerti ai consumatori – ha spiegato Walter Meazza, presidente di Adiconsum – ha amplificato la possibilità di attacchi malevoli al cyberspazio che necessitano, di contro, di maggiori difese sistematiche, sia dalle singole imprese che dal sistema paese”.

Nel 2014, il valore delle frodi è aumentato del 5%, mentre il numero è salito del 20%, con una riduzione del valore medio delle singole transazioni (da 177€ a 151€). Un nuovo modus operandi criminale che predilige la parcellizzazione e la moltiplicazione delle transazioni per aggirare le soglie di attenzione sia degli istituti emittenti sia degli stessi utenti. Sul canale internet si è verificato un aumento delle frodi (+11% in termini di incidenza valore e +30% come valore del frodato). Dal 2011 il numero di transazioni fraudolente è cresciuto di oltre 3 volte ed ora incide per oltre la metà sul numero complessivo delle transazioni fraudolente.  

“La sicurezza informatica non sarà mai totale e sarà sempre presente la lotta con chi vuole rubare dati sensibili  – continua ancora Meazza – ma certamente la stretta collaborazione fra consumatori, aziende e istituzioni, può garantire un maggior livello di protezione.
 
Di seguito le proposte di Adiconsum:

  • rendere STRUTTURALI le iniziative intraprese grazie ai fondi istituzionali, in particolare europei; 
  • proseguire l’attività di informazione ai consumatori (call center), nonché azioni di formazione, in collaborazione con istituzioni ed aziende, verso operatori delle Associazioni Consumatori per migliorare il servizio di assistenza agli utenti (corsi di formazione); 
  • creare procedure concordate con le istituzioni di competenza e gli stakeholders per facilitare e velocizzare la risoluzione di problematiche legate al furto di identità a favore del consumatore; 
  • contribuire a creare, come è accaduto con la realizzazione dell’App nel progetto SYPCIT, prodotti digitali che garantiscano la sicurezza e la facilità d’uso da parte degli utenti, proponendosi nei confronti delle aziende e delle istituzioni non solo come rappresentanti dei consumatori a tutela dei diritti, ma anche come consiglieri e sperimentatori di nuovi prodotti e servizi digitali; 
  • realizzare un Osservatorio permanente di monitoraggio del fenomeno dl furto di identità coinvolgendo gli altri attori chiave, stimolando e sviluppando strumenti e metodi concertati atti a delineare linee guida strategiche per l’adozione di azioni e misure di prevenzione e di contrasto, nonché di protezione delle vittime di frode.

I risultati del progetto Sypcit:

  1. la APP, MP-Shield,  progettata dall’Università di Roma Tor Vergata – Dipartimento di Ingegneria Civile e Ingegneria Informatica – disponibile attualmente GRATUITAMENTE su smartphone con sistema Android, in una versione c.d. “beta”, cioè testata dagli esperti, ma resa disponibile anche agli utenti che possono segnalare le eventuali criticità riscontrate nell’uso quotidiano al sistema di feedback previsto nell’app stessa. Obiettivo: essere d’ausilio al consumatore nel corso della sua navigazione in internet e di renderlo più consapevole dei possibili rischi. MP-Shield rende la navigazione più sicura, perché dotata di strumenti automatizzati di sorveglianza dello scambio di dati sia in chiaro che in background di cui difficilmente ci rendiamo conto. Una volta scaricata, infatti, in caso di apertura di una mail di phishing o di immissione in rete di dati personali su siti riconosciuti come non sicuri o classificati come potenzialmente tali dalla piattaforma Sypcit,  si riceverà un alert. Per il suo funzionamento guarda anche il video tutorial su YouTube;
  2. la piattaforma Sypcit, messa a disposizione delle Forze dell’Ordine. Alla base del suo funzionamento vi è un sistema di analisi semantica delle fonti web, in grado di categorizzarle e classificarle secondo una serie di criteri atti ad identificarne in modo automatizzato il contenuto e la potenziale pericolosità per permettere agli investigatori di usufruire di materiale già strutturato e pre-analizzato su cui lavorare in modo mirato e più efficace.

Scrive per noi

Redazione
Redazione
Help consumatori è la prima e unica agenzia quotidiana d'informazione sui diritti dei cittadini-consumatori e sull'associazionismo che li tutela

Parliamone ;-)