Poca trasparenza per le gift card. Rischio di clausole vessatorie nei confronti del consumatore. Scarsa chiarezza nelle condizioni di utilizzo. Queste le lacune che secondo Adiconsum caratterizzano le gift card, quelle carte regalo, caricate con un importo prestabilito da spendere, che si trovano spesso vicino alla cassa, nei supermercati, nelle librerie, nelle più note catene di abbigliamento e sport. Sono spesso l’alternativa più facile alla “busta” con i soldi. Rappresentano un regalo sempre più gettonato per feste o compleanni, che libera chi dona dalla necessità di trovare un capo dalla taglia perfetta e fa la gioia di chi magari è fan di una marca specifica.

Serve una regolamentazione di questi prodotti, dice Adiconsum. Secondo l’associazione la gift card, “pur rappresentando una buona idea regalo, soprattutto quando non si sa di preciso cosa regalare oppure quando si sa che la persona a cui è indirizzata è fan di quella marca, presenta molti lati oscuri. Il più oscuro, lato consumatori, riguarda la mancanza di una regolamentazione. Ciò significa che ogni negoziante stabilisce le proprie condizioni d’uso, con annesse clausole vessatorie”.

Adiconsum, vista la varietà delle gift card e anche delle situazioni in cui il consumatore può ritrovarsi parte debole nel rapporto con il commerciante, ha dunque invitato il legislatore a regolamentarle e  ha sollecitato l’Autorità Antitrust a verificare l’eventuale presenza di clausole vessatorie, messaggi ingannevoli, pratiche commerciali scorrette.

Ma quali sono i profili da controllare prima di regalare o usare una gift card? Adiconsum ne elenca diversi.  Bisogna leggere attentamente le condizioni di utilizzo, ovvero la modalità di attivazione (può essere online oppure no) e l’inizio dell’attivazione: a volte parte al momento dell’acquisto della carta o dal momento del primo acquisto o dall’attivazione online.

Bisogna valutare la durata e la scadenza della carta (se illimitata o con durata di quanti giorni/mesi) e la possibilità di rimborso in caso di non utilizzo. Va considerata la possibilità di utilizzare tutto in una volta l’importo caricato o in più acquisti, cosa accade in caso di non utilizzo o di credito residuo per mancati acquisti. E ancora: considerare la presenza e la modalità di esercitare il diritto di recesso, l’indicazione dei termini della garanzia legale, la modalità con cui si può presentare e gestire un reclamo, la possibilità di ricorrere a una conciliazione in caso di contenzioso. E non finisce qui. Adiconsum consiglia inoltre di verificare l’indicazione del Foro competente per dirimere eventuali controversie, di controllare cosa è previsto in relazione al  cambio del prodotto e alle spese di spedizione, i termini di consegna in caso di uso online e il pagamento di eventuali penali.

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Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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