La trasformazione digitale sta cambiando il gioco e i giocattoli. A partire dalle modalità di scelta e di acquisto dei giochi da parte dei genitori, che si affidano ancora al passaparola ma spesso cercano indicazioni e tendenze direttamente su internet e sui social network. Quanto spesso? Nella fase di ricerca di ispirazioni e trend, il 44% dei genitori si fa ancora consigliare da amici e parenti, mentre il 34% cerca consigli su forum e social network. Il 22% si farebbe consigliare da uno “smart shopping assistant”, bisogno che ad oggi non ha ancora trovato una risposta. A dirlo è l’Osservatorio Kids & Toys della School of Management del Politecnico di Milano.

L’indagine ha messo insieme le esigenze dei bambini e dei genitori, le caratteristiche dei negozi e l’offerta dell’ecommerce, per cercare di capire  dinamiche e fattori di sviluppo dell’industria del giocattolo. Un mondo certamente sempre più digitale, evidenzia la ricerca, ma dove la pubblicità “è ancora fortemente legata alla TV: solo il 10% delle aziende, infatti, stanzia oltre il 50% dei suoi investimenti in advertising online”.

Il 60% dei genitori coinvolti nella ricerca dei giocattoli acquista online con lo smartphone, il 27% in negozio, l’8% prenota online e compra in negozio e il 5% prenota in negozio e compra online. “Il gioco rappresenta un elemento fondamentale nella crescita e nello sviluppo del bambino e il mercato del giocattolo ha una rilevanza economica non indifferente. Un mercato che sta diventando sempre più digitale cambiando radicalmente i comportamenti d’acquisto da parte dei genitori e, di conseguenza, creando nuove sfide per le aziende del settore”, spiega Alessandro Perego, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Kids & Toys del Politecnico di Milano.

L’indagine segue un percorso che parte dai desideri dei più piccoli (cosa vogliono i bambini?) e finisce con l’assistenza post vendita per i genitori. “I bambini preferiscono giocare a casa e al parco (74% e 32%) e la maggior parte di loro vuole giocare con amici e genitori (74% e 28%) – si legge nella ricerca – Tra le funzionalità del giocattolo, quella del movimento è riconosciuta come prioritaria dai bambini di tutte le fasce d’età (nel 37% dei casi nella fascia 3-5 anni, 33% nella fascia 6-8, 28% nella fascia 9-12). I bambini nella fascia 6-8 mettono al secondo posto le App (26%), mentre quelli della fascia 9-12 il comando vocale (23%)”.

La fase successiva, la ricerca di consigli e ispirazioni da parte dei genitori, si affida al consiglio di parenti e amici e non solo. “Il 94% dei genitori acquista giocattoli per i propri figli e nella fase di ricerca di trend e ispirazioni, il 44% si fa consigliare da amici e parenti, il 34% cerca consigli su forum e social network e il 22% si farebbe consigliare da uno “smart shopping assistant” (un dato interessante perché mette in luce un bisogno che ad oggi non ha ancora trovato una risposta reale)”.

Il marketing delle imprese è ancora molto orientato ai canali tradizionali e alla televisione: gli investimenti pubblicitari riservati alla tv, nel 39% dei casi, sono superiori all’80% della spesa complessiva in pubblicità mentre per quanto riguarda gli investimenti in pubblicità online, solo il 10% delle aziende stanzia oltre il 50% dei suoi investimenti pubblicitari in advertising online. Quando si sceglie questo canale, quello più usato è il social advertising. Spiega Chiara Sgarbossa, Senior Advisor dell’Osservatorio Kids & Toys: “Nel 2018 il 60% delle aziende ha investito nella creazione di video o branded content; interessante in questo settore anche il ricorso ad attività con Influencer/YouTuber, sperimentati dall’82% del campione. Tra i principali obiettivi che hanno spinto le aziende del campione ad attivare una pagina social, troviamo la possibilità di contribuire alla maggior visibilità del proprio brand (73%), di creare una community online che possa confrontarsi sul brand (67%) e di generare contatti interessanti (63%)”.

Un’altra fase interessante riguarda i canali di acquisto più utilizzati. I comportamenti possibili evidenziano quanto lo shopping sia diventata un’esperienza fluida, con mille strade disponibili. “Il 60% dei genitori coinvolti nella ricerca – si legge nell’indagine – acquista online con lo smartphone, il 27% acquista in negozio, l’8% prenota online e compra in negozio e il 5% prenota in negozio e compra online. Dall’analisi degli store è stato rilevato che il 59% di questi consente solo di acquistare in store, per il 39% è possibile comprare online e ricevere a casa, per il 29% è possibile comprare online e ritirare in store, il 22% comprare in store e ricevere a casa e per il 12% la possibilità di vedere il prodotto in negozio e comprarlo online”.

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Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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