A Bruxelles sono in corso i preparativi per la 18esima edizione della Giornata Europea del Consumatore. Il 10 marzo al Comitato Economico e Sociale Europeo (CESE) si parlerà di “Better regulation” e delle sue potenziali ricadute positive sui consumatori e sulle piccole e medie imprese. Era il 1999 quando il CESE lanciò per la prima volta l’iniziativa della giornata dedicata al consumatore: l’obiettivo era quello di rendere l’opinione pubblica più attenta alla politica consumeristica messa in atto dall’Unione Europea.
Consumer-DayIl tema affrontato quest’anno mette sul tavolo della discussione diversi interrogativi: in che modo la Commissione e le altre istituzioni comunitarie devono implementare iniziative di “Better Regulation” così che i cittadini/ consumatori possono trarne beneficio? In quali azioni pratiche si traduce e quali, tra queste, assumono maggiore rilevanza? Per l’intera giornata di giovedì rappresentanti del Comitato e membri della Commissione ne discuteranno, tra interventi di natura tecnica e tavole rotonde di confronto per cercare di sostenere il più possibile anche il ruolo delle consultazioni pubbliche nell’ambito di una legislazione europea che sia più trasparente e chiara.
Di “Better Regulation” si discute ormai da tempo sia a livello europeo che a livello nazionale. L’obiettivo è quello di semplificare norme e procedure per aumentare la competitività e lo sviluppo economico e assicurare l’esercizio effettivo dei diritti fondamentale di cittadinanza. Già nell’ottobre del 2014, il CESE aveva dato parare positivo riguardo alla riduzione dei gravami che pesano sulle piccole, medie e microimprese e sui cittadini quando è possibile realizzare con modalità più semplici l’obiettivo e la finalità per i quali è stata introdotta una regolamentazione.
Si tratta in pratica di tener conto – al momento di elaborare la legislazione – del fatto che essa si applicherà anche a strutture di piccole dimensioni, senza condizionare la realizzazione dell’obiettivo individuato dalla legislazione stessa. Legiferare meglio e con più intelligenza, seguendo tre pilastri fondamentali: semplificazione normativa, riduzione degli oneri amministrativi e analisi di impatto per valutare la qualità delle iniziative realizzate.
Anche in Italia, la semplificazione ha assunto, negli anni, una sempre maggiore valenza strategica anche a fronte dell’eccesso di regolazione esistente nel nostro ordinamento che si accompagna, inevitabilmente, a una cattiva qualità e a una scarsa chiarezza del sistema delle regole. Al momento sono già stati raggiunti alcuni risultati: in tema di semplificazione normativa, ad esempio, tra il primo e il secondo intervento “Taglia leggi” messo in atto nel 2008, sono state eliminate 36.000 norme, ma molti altri aspetti vanno ancora migliorati e valutati. Per tutta la durata dell’evento, sarà possibile seguire la discussione su Twitter @EuropeanConsume e attraverso gli hashtag #ConsumerDay e #Eesc.
di Elena Leoparco


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