“Torna la rubrica “HC Istruzioni per l’uso” con un approfondimento sulle sigarette elettroniche, suggeritoci dal portale QualeScegliere.it”.

Boom nel secondo decennio degli anni Duemila, soluzione per eliminare il vizio del fumo o fenomeno di moda? Per il “World No Tobacco Day” 2017, l’Istituto Superiore della Sanità ha stimato che in Italia gli utilizzatori di sigarette elettroniche sono circa 1,3 milioni. Secondo Google Search, le parole “sigarette elettroniche” sono state ricercate in media oltre 200 mila volte al mese solo nell’ultimo anno.A testimonianza di un grande interesse al tema, si scopre che i vocaboli associati alle ricerche sono migliaia e possono fornire un quadro preciso su curiosità e dubbi degli italiani.

Il principio di base su cui si fonda il funzionamento delle sigarette elettroniche è la sostituzione della combustione delle sostanze usate per la raffinazione del tabacco con la vaporizzazione. Un liquido, con una percentuale variabile di nicotina oppure senza nicotina, viene trasformato in vapore, dando la sensazione e il gusto delle sigarette normali, ma senza produrre le sostanze dannose legate alla combustione del tabacco.

Orientarsi nella miriade di prodotti presenti sul mercato non è facile, scegliere la soluzione più adatta alle specifiche esigenze ancora meno. QualeScegliere.it, piattaforma online che mette a disposizione una serie di strumenti utili, pratici da consultare e veloci per aiutare gli utenti a decidere cosa acquistare in caso di prodotti o di servizi, ha analizzato diverse sigarette elettroniche sulla base di criteri generalizzati e oggettivi , individuando quattro proposte tra le migliori e le più acquistate.

Per utilizzatori abituali: Thorvap Ibox Tc. Molto apprezzate dagli utenti, coniugano materiali di ottima qualità, buona durata della batteria, alta efficienza e la presenza di tanti accessori. Si tratta di un modello ideale per chi ha già familiarità con le sigarette elettroniche e cerca un prodotto duraturo ed efficiente.

Per chi vuole un prodotto easy: Joyetech – Ego Box Aio. Una e-cigarette compatta, comoda e maneggevole, ottima per chi cerca un prodotto da portare in tasca e da utilizzare spesso. Comprende un kit dotato di diversi accessori e un display LED per la lettura delle informazioni principali. È una soluzione adatta per chi cerca un prodotto performante e di facile utilizzo.

Al primo approccio: Justfog Q16. Il plus è rappresentato da un buon getto di vapore, un grosso vantaggio per chi cerca qualcosa che possa sostituire davvero la sensazione della classica sigaretta. Il display indica wattaggio, voltaggio e livello della batteria. È consigliata in particolar modo a chi deve scegliere la sua prima sigaretta elettronica.

Per smettere di fumare: Eleaf Istick Pico. Struttura compatta, design elegante e caratteristiche tecniche che possono soddisfare anche i fumatori più incalliti. La temperatura può essere regolata e tenuta sotto controllo in base alle esigenze specifiche. Questo prodotto è consigliato soprattutto a chi vuole smettere con le sigarette tradizionali.

Per tutti i gusti: Le Fragranze. Le sigarette elettroniche permettono di scegliere la fragranza preferita: oltre al gusto “tabacco”, le miscele più vendute da aziende sicure e certificate sono a base di frutta. Per chi vuole qualcosa di particolare, inoltre, esistono anche liquidi al gusto di cocktail. Tra le proposte più strane, il liquido al gusto di torta di mele o di gelato alla nocciola.

Se la varietà dei prodotti in commercio è fuori discussione, al centro del dibattito resta un interrogativo non da poco: le e-cig sono un bene o un male per la salute? Gli studi sulla pericolosità per la salute sono ancora molto recenti e spesso contrastanti. Sul primo versante, diversi studi scientifici mostrano come la sigaretta elettronica aiuti a ridurre, o addirittura ad eliminare, il consumo di sigarette normali, creando meno dipendenza  o come il suo utilizzo non provochi danni polmonari, anche sul lungo periodo .

Dall’altro lato, altre ricerche, per lo più americane, affermano che “meno pericoloso non vuol dire privo di rischio” e che la produzione di sostanze cancerogene non è da escludere, soprattutto se il processo di vaporizzazione è fatto ad alti voltaggi; si potrebbe avere una minor capacità antiossidante da parte del tessuto polmonare, un aumento della produzione di radicali liberi, oppure danni al DNA provocati dagli additivi chimici. E ancora secondo altri ricercatori potrebbero portare i non fumatori sulla strada del tabacco tradizionale o comportare pericoli per il sistema cardiocircolatorio.

“Dovremo aspettare ancora qualche anno per capire se le sigarette elettroniche sono davvero pericolose per la salute o possono essere utili per chi ha il vizio del fumo; si tratta di un prodotto relativamente giovane e gli effetti si vedranno solo nel tempo. Come operatori dobbiamo però capire e andare incontro a quelle che possono essere le esigenze reali, i dubbi e le curiosità dei consumatori che, come abbiamo visto dai dati, sono in aumento”, commenta Luisa Esposito, l’esperta di QualeScegliere.it che ha studiato il tema ed effettuato i test sui prodotti.

È importante dare loro un quadro obiettivo della situazione, insieme a consigli sulle soluzioni che possiamo considerare più affidabili, perché possano affrontare la scelta, e un eventuale acquisto, in modo consapevole e con tutte le informazioni a portata di mano.”

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