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I costi della scuola, ecco quanto spendono le famiglie

Al primo giorno di campanella i costi della scuola spesso sono già fatti. Il corredo scolastico è pronto. Qualche volta è un bene, magari perché si arriva già preparati o perché si è riusciti ad approfittare di qualche promozione e a risparmiare. Qualche volta comprare troppo può essere controproducente, specialmente quando servono strumenti tecnici che devono avere caratteristiche particolari – in questo caso, meglio aspettare i professori. Di sicuro c’è sempre che i costi della scuola rappresentano una spesa ragguardevole per le famiglie.

Quanto si spenderà quest’anno? Le stime che già circolano sono diverse. Federconsumaotori, per esempio, mette in conto una spesa media di circa 550 euro a studente per il corredo scolastico. In ogni caso, si parla di centinaia di euro.

 

 

spese scuola altroconsumo
I costi della scuola, Altroconsumo 2021

 

 

I costi della scuola secondo Altroconsumo

Per Altroconsumo, nella prima classe della scuola primaria si spendono in media 328 euro mentre servono 368 per un ragazzo o una ragazza in prima classe della secondaria di primo grado.

L’associazione ha cercato di fare una stima di tutti i costi della scuola, non solo del corredo scolastico. La spesa complessiva legata alla scuola non comprende sono libri, corredo e mensa scolastica. Ci sono matite, zaini, squadre, strumenti musicali & co, a cui si aggiungono il contributo all’istituto e quello per le attività integrative, il fondo classe e le gite scolastiche.

«Insomma una montagna di voci – dice Altroconsumo –  che incidono notevolmente sul portafoglio delle famiglie, soprattutto all’inizio dei cicli scolastici, al primo anno della scuola primaria e al corrispettivo della secondaria di primo grado».

L’associazione ha esaminato la spesa di 125 genitori per individuare la tipologia e la quantità di prodotti che hanno dovuto comprare per la scuola dei loro figli e analizzato i prezzi di più di 550 prodotti.

 

matite colorate
Caro scuola, i costi di quest’anno

 

I costi della scuola primaria

Lo zaino è la prima voce di spesa in prima elementare: in media si spendono 44 euro il primo anno della primaria. Il mercato offre sia prodotti a prezzi inferiori sia molto superiori, per esempio se si sceglie un trolley: in questo caso la spesa media è di 64 euro.

Al secondo posti ci sono i costi dell’astuccio attrezzato, a due o tre zip, che costa in media 22 euro. Per il grembiule, richiesto in alcuni istituti, servono circa 18 euro (l’uno). Per le matite colorate si spendono quasi 16 euro. La spesa extra che più di frequente si sostiene (65%) alla primaria è il contributo volontario all’istituto, per un importo medio pari a 32 euro. Si tratta di una quota che la scuola chiede per ampliare l’offerta formativa. Il fondo cassa per la classe richiede in media 19 euro.

«Per le attività sportive, ricreative o per i laboratori organizzati dalla scuola quanto si spende? Meno di metà ha dovuto pagarli, ma chi li paga ha speso in media 74 euro. Le gite scolastiche meritano un discorso a parte. Quest’anno a causa dell’emergenza sanitaria ne sono state fatte poche e di limitata entità: la spesa media è stata poco più di 20 euro (sia alla primaria sia alla secondaria)».

I costi delle medie: un po’ di più

Anche per i ragazzini del primo anno della secondaria di primo grado la principale voce di spesa è lo zaino: in media i genitori spendono 39 euro. Tra le altre voci importanti in prima media ci sono i fogli per raccoglitori e le cartelline forate per i raccoglitori ad e i quadernoni (13 euro). Da considerare ai costi degli strumenti musicali. Che si tratti di un flauto dolce o di una pianola, la spesa per lo strumento musicale è tra le voci più corpose della classifica: in media 19 euro.

Circa la metà dei genitori che ha risposto all’inchiesta di Altroconsumo ha detto di aver comprato un flauto dolce; il 16% ha comprato una pianola; il 7% una chitarra; il 5% un glockenspiel (metallofono). In alcuni casi l’acquisto della chitarra ha sostituito quello del flauto dolce, sconsigliato a causa dell’emergenza sanitaria.

Come risparmiare sui costi della scuola?

Per il Codacons la scuola riparte all’insegna dei rincari. I costi della scuola, fra libri, accessori e corredo, possono arrivare anche a 1200 euro a studente soprattutto se si scelgono prodotti alla moda o i brand degli influencer.

«Sul fronte dei prezzi si scopre che per diari, astucci, zaini e materiale scolastico “griffato” i prezzi sono in rialzo del +3,5% rispetto allo scorso anno», dice il Codacons.

«Quest’anno il prezzo di uno zaino di marca raggiunge i 190 euro, mentre per un astuccio griffato attrezzato (con penne, matite, gomma da cancellare e pennarelli) la spesa tocca il picco di 56 euro. Altra voce che incide sull’esborso per il corredo è quella relativa al diario, che quest’anno è compresa tra 20 e 22 euro per le marche più note».

I costi della scuola possono arrivare a 550 euro a studente per il solo materiale scolastico.

Ma risparmiare si può. Con qualche attenzione, come quella di approfittare di sconti e promozioni e tenersi alla larga dai prodotti firmati da influencer e personaggi famosi, dai brand e dall’ultimissima moda.

Per esempio, suggerisce il Codacons, i prodotti che sul web e siti di e-commerce risultano in assoluto più costosi sono quelli firmati da influencer. Dunque è più economico non inseguire le mode, perché per il corredo scolastico si può risparmare fino al 40% comprando prodotti di identica qualità ma non griffati o dei cartoon più famosi. Nei supermercati si può risparmiare sui prezzi, andando con la lista della spesa dettagliata e comprando solo il materiale davvero in offerta.

A volte, invece, è meglio posticipare gli acquisti. Aspettando (ovvero, senza fare la scorta per tutto l’anno) si può risparmiare su quaderni, penne e quant’altro. Ed è meglio aspettare le indicazioni dei professori per il corredo più tecnico, per evitare acquisti superflui o carenti.

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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