estate e bambini

(foto Pixabay)

La scuola è finita e anche per i bambini iniziano le vacanze. Come proteggerli dal sole, dal caldo e dai rischi dell’acqua? Cosa fare in caso di punture di insetto o medusa e quali farmaci mettere in valigia? A queste domande risponde l’Ospedale Bambino Gesù, con una pratica guida rivolta ai genitori, per un’estate sicura.

“Il vademecum che abbiamo predisposto – spiega Alberto Villani, responsabile dell’unità operativa complessa di Pediatria generale e DEA II livello dell’Ospedale – rappresenta una sintesi di evidenze scientifiche e raccomandazioni cliniche utili a prevenire condizioni potenzialmente pericolose, come i colpi di calore, le ustioni solari o gli incidenti in acqua. L’obiettivo è promuovere una corretta cultura della prevenzione anche in ambito pediatrico“.

In vacanza con i bambini, i farmaci da mettere in valigia

Quando si organizza un viaggio con bambini è importante portare solo i farmaci davvero utili, – raccomanda il Bambin Gesù – tenendo conto della destinazione e delle sue condizioni sanitarie.

Tra i prodotti utili da includere ci sono antipiretici e analgesici (come paracetamolo o ibuprofene), un termometro, disinfettanti, cerotti e garze, crema solare ad alta protezione, una crema reidratante per la pelle, repellenti contro le zanzare e una zanzariera da culla. Utile anche una soluzione fisiologica per ferite o lavaggi nasali, antistaminici e creme cortisoniche per punture di insetti, oltre a gel specifici contro le tossine delle meduse.

Non bisogna dimenticare sali reidratanti per eventuali disturbi intestinali e, per i più piccoli, gli alimenti necessari. Per i bambini con malattie croniche, va calcolata una scorta di farmaci sufficiente per tutto il soggiorno.

In caso di nausea da viaggio, si possono portare farmaci per la cinetosi, anche in forma di gomma da masticare. Per ridurre il rischio, è consigliabile partire la mattina presto, quando il bambino ha ancora sonno, e guidare in modo regolare evitando brusche accelerazioni o curve troppo rapide. È importante mantenere l’aria fresca in auto, evitare odori forti e fare in modo che il bambino guardi in avanti, seduto in modo corretto sul seggiolino. Prima del viaggio è meglio fargli fare un piccolo spuntino leggero; durante il tragitto si possono offrire grissini o crackers, evitando invece bibite gassate. Anche tenere il bambino distratto aiuta molto: si può cantare, ascoltare musica o coinvolgerlo in giochi che lo portino a guardare davanti.

Abbigliamento e alimentazione

L’Ospedale Bambino Gesù ricorda che durante l’estate, i bambini – soprattutto i più piccoli – sono particolarmente esposti al rischio di colpi di calore, perché il loro organismo ha una capacità limitata di regolare la temperatura corporea. Per proteggerli, è importante evitare l’attività fisica e l’esposizione al sole nelle ore più calde (dalle 11 alle 17), far indossare abiti leggeri, chiari e realizzati con tessuti naturali e traspiranti come il lino e il cotone, mantenere gli ambienti freschi e ben ventilati (magari usando condizionatori con funzione di deumidificazione e stando attenti agli sbalzi di temperatura nel passaggio da un ambiente all’altro) e garantire un’adeguata idratazione. L’alimentazione deve essere leggera e ricca di frutta e verdura, che apportano acqua, vitamine e sali minerali.

L’esposizione deve avvenire nei momenti meno rischiosi della giornata: dopo i 2 anni fino alle 10:30 del mattino e dopo le 17:00, per i bambini tra i 6 mesi e i 2 anni è consigliabile evitare l’esposizione tra le 10.30 e le 18.30, mentre per quelli sotto i 6 mesi è preferibile non esporli mai ai raggi diretti del sole.

In caso di colpo di calore, è fondamentale spostare subito il bambino in un luogo fresco e ombreggiato, farlo sdraiare con le gambe sollevate e dargli da bere piccoli sorsi d’acqua. Se i sintomi non migliorano, è necessario contattare tempestivamente un medico o recarsi al Pronto Soccorso.

Attenzione al bagno in acqua

Per prevenire l’annegamento nei bambini, la regola fondamentale è la sorveglianza costante e attiva: non basta guardarli da lontano, bisogna restare vicini e pronti a intervenire. Anche pochi centimetri d’acqua, come quelli di una vasca da bagno o di una piscinetta, possono essere pericolosi, soprattutto nei primi anni di vita. Fino ai 5-6 anni – ricorda il Bambin Gesù – è necessario che un genitore sia sempre in acqua con il bambino. Braccioli e ciambelle aiutano, ma non sostituiscono la sorveglianza.

È importante anche impedire l’accesso non controllato a mare e piscina, usando cancelli, barriere e coperture. Inoltre la temperatura dell’acqua va sempre controllata per evitare malori.

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