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Inflazione al 6,7% a marzo, il carrello della spesa rincara ancora

Inflazione al 6,7% a marzo, il carrello della spesa vola a più 5%

L’inflazione a marzo balza al 6,7% nel confronto annuale, il valore più alto dal 1991. Il carrello della spesa rincara del 5%. I Consumatori: catastrofe, effetto Ucraina, massacro per le famiglie. ricadute superiori a 2 mila euro annui. Il 6 aprile l’assemblea unitaria delle associazioni dei consumatori

L’inflazione a marzo vola al 6,7% in un anno. È il valore più alto dal 1991. Secondo l’Istat nell’ultimo mese i prezzi al consumo sono cresciuti dell’1,2%. E c’è un forte aumento per il carrello della spesa che a marzo segnala un rincaro del 5% su base annua.

Sono dati pesanti, tanto è vero che i consumatori parlano di ricadute che superano i 2 mila euro annui per le famiglie, e di oltre 400 euro in più solo per la spesa alimentare. I prezzi al consumo aumentano infatti del 5,8% per prodotti alimentari e bevande analcoliche. Schizzano a più 28,3% per le voci abitazione, acqua, elettricità e combustibili.

 

istat inflazione marzo stime
Istat prezzi al consumo stime marzo 2022

 

Inflazione al 6,7% a marzo, il dato più alto dal 1991

Secondo le stime preliminari Istat, a marzo 2022 l’indice nazionale dei prezzi al consumo aumenta dell’1,2% su base mensile e del 6,7% su base annua. È un rialzo continuo, dopo il +5,7% di febbraio.

Accelerano sia i prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona, che passano da +4,1% a +5,0%, sia quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto (da +5,3% a +6,9%).

«Continua a salire l’inflazione che accelera per il nono mese consecutivo, raggiungendo a marzo un livello (+6,7%) che non si registrava da luglio 1991 – spiega l’Istat – Anche questo mese sono i prezzi dei Beni energetici non regolamentati a sostenere l’ulteriore ascesa, ma tensioni inflazionistiche continuano a diffondersi con la crescita dei prezzi del cosiddetto “carrello della spesa” che accelera di quasi un punto percentuale, portandosi a +5%».

UNC: catastrofe ed effetto Ucraina

L’inflazione al pi6 6,7% è una “catastrofe” ed è anche l’effetto dell’Ucraina, dice l’Unione Nazionale Consumatori. «Un’impennata dovuta alle speculazioni scattate dopo il conflitto che rischiano di trasformarsi in un colpo letale per le tasche delle famiglie», dice Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. «Va ricordato – aggiunge Dona – che al netto dei beni energetici, ossia luce, gas e carburanti, oggi l’inflazione sarebbe solo al 2,5% e non al 6,7%».

L’inflazione al 6,7% ha ripercussioni pesantissime sulle famiglie. L’UNC stima per una famiglia media un rincaro annuo di quasi 1900 euro.

Per una coppia con due figli, significa un aumento del costo della vita pari a 2369 euro su base annua, 1052 solo per Abitazione, acqua ed elettricità, 654 euro per i Trasporti, 434 per prodotti alimentari e bevande. Per una coppia con un figlio, la maggior spesa annua è pari a 2217 euro, 1055 per l’abitazione, 569 per i trasporti, 391 euro per cibo e bevande. Ancora maggiore il peso per le giovani coppie e per le famiglie numerose, con più di tre figli, sulle quali ci sarà una stangata da 2648 euro, 475 solo per il cibo.

Il rialzo dell’inflazione al 6,7% a marzo rappresenta per il Codacons una “tragedia” e rischia di avere effetti pesanti sui consumi degli italiani. L’associazione stima una maggiore spesa fino a +2.674 euro annui a famiglia a causa della fiammata dei prezzi per una coppia con due figli e una media di oltre 2000 euro annui.

 

carrello spesa vuoto
6 aprile, assemblea unitaria dei consumatori contro il carovita

 

6 aprile, Consumatori in assemblea unitaria

L’inflazione al 6,7% è un «massacro per le tasche dei consumatori», dice Assoutenti. Sono oltre 400 euro in più l’anno solo per mangiare.

«I prezzi dei prodotti alimentari registrano a marzo una vera e propria impennata, aumentando del +5,8% rispetto allo scorso anno – dice il presidente Furio Truzzi – Questo significa che una famiglia, solo per mangiare, deve mettere in conto una maggiore spesa in media pari a +434 euro annui».

Le associazioni dei consumatori si stanno mobilitando e stanno organizzando un’assemblea unitaria, perché la situazione è molto grave e rischia di aggravare disuguaglianze e povertà alimentari ed energetica.

«Proprio per protestare contro i rincari abnormi dei prezzi al dettaglio – ricorda Assoutenti – per la prima volta in Italia tutte le associazioni dei consumatori iscritte al CNCU si uniranno in una Assemblea generale indetta per il prossimo 6 aprile e finalizzata a presentare al Governo un pacchetto di misure contro i rincari di alimentari, carburanti e bollette energetiche, e chiedere alla politica maggiore attenzione verso la situazione di crisi in cui versano oggi gli utenti».


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Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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