A luglio è in aumento il clima di fiducia dei consumatori: da 95,8 del mese precedente a 97,3. E’ quanto comunica oggi l’Istat secondo cui migliorano le componenti riferite al quadro economico e alla situazione personale (i relativi indici passano da 91,8 a 94,6 e da 97,7 a 98,7). Allo stesso tempo migliorano i giudizi sulla situazione economica del Paese: il saldo passa da -133 a -128 mentre, per le previsioni, si registra una diminuzione del saldo da  -8 a -11. Quanto alle attese sulla disoccupazione si rileva un miglioramento delle aspettative, con un calo del relativo saldo (da 78 a 68 ).
Le valutazioni sulla situazione economica della famiglia migliorano (il saldo passa da -63 a -61 per i giudizi e da -18 a -16 per le attese). Il saldo dei giudizi sul bilancio familiare migliora (da -18 a -16). I giudizi sulle opportunità attuali di risparmio migliorano (il saldo passa da 132 a 134); mentre peggiorano le opinioni sulle possibilità future di risparmiare: il saldo passa da -41 a -51. Le valutazioni sull’opportunità di acquisto di beni durevoli migliorano: il saldo passa da -116 a -102.
Critiche Federconsumatori e Adusbef che commentano: “Come può salire la fiducia dei consumatori se il 68% dei cittadini è costretto a rinunciare alle tradizionali vacanze estive?”. Inoltre, ricordano le Associazioni, nel biennio 2012-2013 le famiglie a causa della caduta del potere di acquisto hanno ridotto i propri consumi per una cifra pari a 2.161 Euro, in più, sulle loro spalle, pesa la forte incertezza su cosa ne sarà di IVA, IMU e Tares.
“Vista la situazione è poco credibile, per non dire del tutto improbabile, che la fiducia dei cittadini sia in crescita” dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti.


Vuoi ricevere altri aggiornamenti su questi temi?
Iscriviti alla newsletter!



Dopo aver inviato il modulo, controlla la tua casella per confermare l'iscrizione
Privacy Policy


Scrive per noi

Redazione
Redazione
Help consumatori è la prima e unica agenzia quotidiana d'informazione sui diritti dei cittadini-consumatori e sull'associazionismo che li tutela

Parliamone ;-)