Brutta notizia per libri, riviste e giornali digitali: secondo l’avvocato generale della Corte di Giustizia UE è legittimo, e conforme al principio di parità di trattamento, escluderli dall’aliquota IVA ridotta che invece si applica alle pubblicazioni cartacee. Dunque Iva normale per tutte le pubblicazioni digitali, con eccezione dei libri digitali forniti tramite un supporto fisico, come un CD-ROM.

 

Rispetto all’obiettivo fondamentale della direttiva IVA, cioè prevenire distorsioni della concorrenza, sui libri la Corte ha già statuito che non esiste necessariamente un rapporto di concorrenza fra la versione digitale su supporto fisico e la versione cartacea perché essa dipende da una moltitudine di circostanze, che possono variare non solo da Stato membro a Stato membro, ma anche nel corso del tempo. In considerazione dei costi di distribuzione notevolmente diversi, esiste una differenza sostanziale tra le pubblicazioni in forma cartacea e quelle in formato digitale rispetto ai bisogni di promozione quindi ad oggi la differenza di trattamento di aliquota è giustificata. Ciò emerge dal legittimo obiettivo perseguito dal legislatore di prevedere uno specifico sistema di tassazione per i servizi elettronici. 

Inoltre, secondo l’avvocato generale, applicare un’aliquota IVA ridotta ai libri digitali forniti tramite un supporto fisico, ma non a quelli forniti per via elettronica, non vìola il principio di parità di trattamento perché queste due tipologie di libri sono comparabili sul piano della concorrenza. Infatti, dal punto di vista dell’utente si tratta dello stesso prodotto, e in entrambi i casi non sono fruibili senza l’ausilio di uno strumento di lettura. La differenza di trattamento è giustificata, tenuto conto in particolare delle specifiche esigenze della tassazione dei servizi elettronici, che ai sensi della direttiva IVA sono esclusi in maniera globale dal regime dell’aliquota ridotta. Inoltre i libri digitali forniti per via elettronica possono essere offerti ad un prezzo normalmente più basso rispetto a quelli forniti tramite un supporto fisico, anche quando sono assoggettati ad un’aliquota IVA maggiore.

Neppure l’esclusione dall’aliquota IVA ridotta di riviste e giornali digitali forniti tramite un supporto fisico viola il principio di parità di trattamento. Infatti, essi non sono comparabili né con riviste e giornali in forma cartacea né con i libri digitali su supporto fisico.


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