mare

È allarme per le temperature sempre più bollenti del Mediterraneo (fonte foto: pixabay)

Mediterraneo bollente, le temperature sono 4° sopra le medie stagionali

È allarme per le temperature sempre più bollenti del Mar Mediterraneo. I primi risultati del progetto CAREHeat, finanziato dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e al quale partecipano per l’Italia ENEA e Cnr, evidenziano l’aumento della temperatura della superficie marina del Mediterraneo di circa 4°C rispetto alla media del periodo 1985-2005, con picchi superiori a 23°

Non è caldo. È crisi climatica. Talmente grave che anche il mare è caldissimo. Il Mediterraneo è bollente e registra temperature sempre più alte.

«Dal 10 maggio il ‘mare nostrum’ è colpito da un’ondata di calore che ha innalzato la temperatura della superficie marina di circa 4°C rispetto alla media del periodo 1985-2005, con picchi superiori a 23°C».

Sono i primi risultati del progetto CAREHeat (deteCtion and threAts of maRinE Heat waves) finanziato dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA), al quale partecipano per l’Italia ENEA e Cnr, quest’ultimo nel ruolo di coordinatore. Il progetto vuole sviluppare nuove metodologie per prevedere e identificare le ondate di calore, comprenderne la propagazione e gli impatti su ambiente, biodiversità e attività economiche, quali pesca e acquacoltura. Proseguirà a luglio, quando i ricercatori daranno il via alla fase che prevede l’uso dei modelli più avanzati per individuare automaticamente le ondate di calore in mare, valutare il loro impatto sull’ecosistema marino e definire il concetto stesso di ondata di calore nel contesto attuale di riscaldamento globale.

 

Siccità e desertificazione, la crisi del clima mette a rischio l’acqua (fonte foto: pixabay)

 

Mediterraneo bollente

C’è un aumento della temperatura della superficie marina del Mediterraneo di circa 4°C rispetto alla media del periodo 1985-2005, con picchi superiori a 23 gradi centigradi. Questo è il primo risultato, decisamente allarmante nel contesto di una crisi climatica che sta portando siccità in tutta Italia e che vede il Mediterraneo come area particolarmente a rischio.

Le ondate di calore in mare, in inglese Marine Heat Weaves, indicano situazioni in cui la differenza tra la temperatura dell’acqua misurata in superficie e il valore climatologico “atteso” per quella particolare regione in quello specifico periodo dell’anno supera la soglia critica per almeno 5 giorni in un’area sufficientemente ampia di mare.

Così spiega Salvatore Marullo del Laboratorio ENEA di Modellistica climatica e impatti. Che aggiunge: «Le attività di ricerca sono iniziate con lo studio dell’ondata di calore che attualmente interessa il Mar Mediterraneo partendo dall’analisi dai dati satellitari disponibili che per primi hanno rilevato l’anomalia termica, con valori confrontabili con l’ondata di calore del 2003. È dagli inizi di maggio che nell’area mediterranea si registrano temperature ben al di sopra della media stagionale e anche la prima metà di giugno è stata caratterizzata da situazioni meteorologiche tipiche di fasi più avanzate della stagione estiva».

«Capire cosa esattamente sta succedendo al clima attuale è sempre più importante perché i cambiamenti iniziano ad incidere concretamente sulla vita di tutti i giorni, sulle attività economiche fino al singolo cittadino, passando per l’inasprimento dei fenomeni migratori – evidenzia Gianmaria Sannino, responsabile Laboratorio ENEA di Modellistica climatica e impatti – Quindi è opportuno definire quantitativamente i fenomeni in corso per capirne le cause e prevederne gli sviluppi, focalizzandosi sugli oceani che ricoprono circa il 70% della superfice terrestre per pianificare e gestire i servizi ecosistemici e lo sviluppo sostenibile».

Oltre a ENEA e Cnr, partecipano al progetto CAREHeat, finanziato da ESA nell’ambito delle “azioni bandiera” della Commissione europea, gli istituti di ricerca francesi CLS (Collect Locatisation Satellites) e IFREMER (Institut Français de Recherche pour l’Exploitation de la Mer) e le non-profit Mercator Ocean International (Francia) e +ATLANTIC CoLAB (Portogallo).


Vuoi ricevere altri aggiornamenti su questi temi?
Iscriviti alla newsletter!



Dopo aver inviato il modulo, controlla la tua casella per confermare l'iscrizione
Privacy Policy


Scrive per noi

Redazione
Redazione
Helpconsumatori è la prima e unica agenzia quotidiana d’informazione sui diritti dei cittadini-consumatori e sull’associazionismo organizzato che li tutela.

Parliamone ;-)