La riunione del Tavolo Tecnico sulla mobilità sostenibile si svolgerà nelle prossime ore a Palazzo Chigi. In discussione ci sarà la “Road Map della mobilità sostenibile”. Alla riunione, il mondo consumeristico sarà rappresentato da Adiconsum che nei giorni scorsi aveva inviato una lettera al Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e ai ministri competenti (infrastrutture e trasporti, Ambiente e Sviluppo Economico) richiamando l’importanza del tema della mobilità sostenibile e chiedendo di poter partecipare ai lavori in rappresentanza dei consumatori finora esclusi.Esprimiamo la nostra soddisfazione per l’accoglimento della nostra richiesta da parte del Vice Segretario Tisca”, ha commentato Walter Meazza, “Siamo infatti stati convocati per l’incontro di oggi del Tavolo Tecnico al quale abbiamo fatto pervenire le nostre osservazioni sulla bozza della Road Map. Il tema della mobilità sostenibile è un tema strategico per i consumatori italiani e per il Paese e non può essere recepito senza aver sentito tutte le parti interessate”.

Già in occasione della settimana europea della mobilità sostenibile, il presidente di Adiconsum aveva ricordato chela mobilità è un diritto al pari del diritto alla salute e come tale non può essere appannaggio solo delle leggi del libero mercato, il cui unico scopo è quello di fare profitto, ma di tutti gli stakeholders, consumatori in testa”. Sempre in quei giorni Meazza aveva precisato che entro il 18 novembre l’Italia dovrà recepire le norme della direttiva europea DAFI  per sviluppare il mercato dei combustibili alternativi nel settore trasporto e le rispettive infrastrutture.

Entro tale data, gli Stati UE e l’Italia dovranno recepire le norme della direttiva 2014/94/Ue del 28 ottobre 2014 (DAFI) adottando un quadro strategico nazionale per sviluppare il mercato dei combustibili alternativi nel settore trasporto e le rispettive infrastrutture, la cui applicazione dovrebbe garantire la riduzione della dipendenza dal petrolio, la diminuzione dell’impatto ambientale nel settore dei trasporti, e anche, ci auguriamo, la fine di quei conflitti da esso scaturiti ed alimentati.

La direttiva ha una valenza strategica, perché stabilisce i requisiti per la costruzione di infrastrutture e relative modalità di accesso validi in tutta Europa e per tutti i combustibili alternativi. L’associazione aveva però rilevato che nella bozza di recepimento sono stati inseriti una serie di articoli aggiuntivi, come le agevolazioni riservate solo al GNL e al GNC, che non rispettano la neutralità di trattamento tra i combustibili alternativi, la quale rappresenta invece il cuore della direttiva europea.

Adiconsum non è contraria allo sviluppo del gas naturale ed è favorevole allo sviluppo neutrale di tutti i combustibili alternativi”, aveva precisato  Meazza , “ma ritiene che sarebbe più opportuno incentivare chi garantisce ZERO emissioni di CO2 e particolato, come l’elettricità da fonti rinnovabili, che invece nella bozza di decreto viene addirittura penalizzata, legando la crescita delle stazioni di ricarica stradali per auto elettriche alla esigenze di mercato e limitando gli adeguamenti edilizi per la ricarica residenziale ai fabbricati di almeno 50 unità abitative”.


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