Obesità Filmdipeso

Obesità, al via Filmdipeso

Obesità, a Latina il Festival Filmdipeso racconta “l’altra” pandemia

Sedici cortometraggi in concorso provenienti da tutto il mondo per parlare di obesità, disturbi del comportamento alimentare e corretta alimentazione. Focus sul tema del “weightbias”, il peso nell’ottica del pregiudizio. L’appuntamento è a Latina venerdì 18 e sabato 19 settembre

L’obesità dilaga come una pandemia: nel mondo oltre 2 miliardi di adulti sono in sovrappeso e di questi oltre 700 milioni sono francamente obesi. In Italia sono oltre 6 milioni le persone obese e oltre 22 milioni quelle in sovrappeso. Le Regioni peggiori sono quelle del Meridione. Questi dati allarmanti sono il punto di partenza della quarta edizione dello Short Film Festival “Filmdipeso” a Latina dal 18 al 19 settembre 2020. Una iniziativa che ha l’obiettivo di diffondere una cultura dell’alimentazione consapevole e sollecitare uno sguardo ampio sulle tematiche connesse ai disturbi alimentari e all’obesità con tutte le implicazioni.

L’iniziativa “Filmdipeso” è promossa da Bariatric Center of Excellence della Sapienza Università di Roma Polo Pontino e dal Comune di Latina in collaborazione con Amici Obesi onlus, Villa Miralago – Centro di riferimento disturbi alimentari e SAFE – Safe Food Advocacy Europe con il contributo non condizionato di Johnson&Johnson Medical SpA e Novo Nordisk. “Veniamo da mesi difficili per cui riprendere con questa rassegna può essere un segnale che la nostra vita continua con le dovute accortezze. Una rassegna che sta diventando tradizione perché è al quarto anno e di anno in anno migliora”, ha detto il sindaco di Latina, Damiano Coletta.

Il Festival e i suoi appuntamenti

I cortometraggi in gara sono 16, selezionati tra gli arrivati dall’Italia e dall’estero, e saranno proiettati il pomeriggio del 18 (dalle 16.30 alle 20.00) e il pomeriggio del 19 settembre (dalle 17.00 alle 21.00) all’interno del Multisala Oxer di Latina che vedrà gli ingressi contingentati e con prenotazione. Al vincitore la Giuria di esperti, presieduta da Gianfranco Pannone, regista e docente al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma e Palermo, assegnerà Premio Città di Latina e una Menzione speciale per la tematica trattata.

Sono previsti cortometraggi fuori concorso, proiettati in alternanza con le opere in gara. Per non dimenticare, sarà presentata per la prima volta una produzione originale: la realizzazione del cortometraggio “Il peso del ricordo. La quarantena nel Polo Pontino”, un documento commissionato dall’Università Sapienza per ricordare i recenti difficili mesi di emergenza sanitaria. Il cortometraggio di 10 minuti circa, sarà proiettato sia venerdì 18 che sabato 19 settembre.

“Essere alla quarta edizione vuol dire che siamo veramente proiettati verso il futuro e stiamo iniziando un cammino indipendente. – ha commentato Stefano Cioffi Regista, fotografo e Direttore artistico del Festival – Quest’anno la partecipazione straniera è molto forte. Questo ci rincuora e ci permette di consolidare una posizione in un panorama frastagliato come quello dei festival cinematografici”.
La partecipazione è gratuita. E’ sufficiente registrarsi direttamente dal sito web per poter prenotare il proprio posto in sala. “Purtroppo, la sala avrà una accoglienza limitata per via del rispetto delle norme Covid. La presenza in sala è però la vera vita del cinema”, ha concluso Cioffi.

Dieta e obesità
Corretta alimentazione contro obesità e sovrappeso

Una pandemia chiamata obesità

Il fenomeno è in crescita esponenziale e soprattutto interessa sempre più le fasce giovani della popolazione. La rivista The Lancet ha rivelato in un editoriale che in meno di 30 anni l’obesità tra i ragazzi è cresciuta del 125%. In Italia un terzo degli adulti (35,1%) è sovrappeso, l’11% è obeso e il 45% dei ragazzi ha problemi di sovrappeso/obesità. I voti peggiori spettano alle Regioni del Meridione.

Frida Leonetti, Direttore UOC Diabetologia Universitaria, Ospedale Santa Maria Goretti, Latina, Sapienza, Università di Roma (Polo Pontino) e Direttore scientifico del Festival, ha definito l’obesità “un fenomeno valanga: più si sviluppa e più si ingrandisce. Per questo serve mettere in atto tutte le forze cercando di arrivare in tutti i territori coinvolgendo tutti i cittadini. Quando abbiamo iniziato questa avventura gli obesi nel mondo erano 1 miliardo e mezzo e oggi alla quarta edizione siamo arrivato a 2 miliardi di persone in eccedenza di peso”.

“Senza dimenticare – ha aggiunto Leonetti – che l’Italia è sul podio per l’obesità infantile. E un obeso da piccolo lo sarà molto più probabilmente per tutta la vita perché l’obesità è una malattia cronica e recidivante”

“Weightbias”, l’obesità nell’ottica del pregiudizio al centro del Festival

Il “weightbias”, cioè il peso visto nell’ottica del pregiudizio legato ai disturbi del peso, in eccesso o in difetto. Perché il problema vero sono gli stereotipi che creano stigma sociale rispetto ai disturbi del peso e, per contro, l’assenza di un reale e concreto riconoscimento di questi ultimi come “malattia”. Secondo Gianfranco Silecchia, Direttore UOC Chirurgia Generale & Bariatric Center of Excellence IFSO-EU, Centro di eccellenza Sicob, Sapienza Università di Roma (Polo Pontino) e Direttore scientifico del Festival “la consapevolezza deve lavorare sulla percezione del peso. Il focus del festival di quest’anno è lo stigma legato al peso. Il primo obiettivo è spingere a un cambiamento del linguaggio. Il non utilizzare un aggettivo per identificare un paziente è un grande passo avanti. Sul weightbias il Festival prevede tante attività, come discussioni su libri e aggiornamenti”.

Dallo stigma del peso alla percezione del peso. Futuri laureandi hanno organizzato un Concorso fotografico sul tema del “weightbias”. Inoltre un neo-Comitato di recente costituzione ha lanciato una Survey online, anonima con un questionario di 12 domande rivolto agli studenti di tutte le Facoltà, alla quale hanno già risposto oltre 500 studenti. Obiettivo, esplorare la percezione del peso in eccesso o in difetto nella popolazione giovanile cercando di capire cosa vuol dire per un ragazzo o una ragazza, tenendo conto del pregiudizio che stigmatizza il peso, essere obesi o anoressici. I risultati della Survey saranno presentati la mattina del 18 settembre.

Scrive per noi

Silvia Biasotto
Silvia Biasotto
Sono quello che mangio. E sono anche quello che scrivo, parafrasando Ludwig Feuerbach. Nella mia vita privata e nella mia professione ho sempre amato conoscere, sperimentare e scrivere di cibo. La sicurezza e la qualità alimentare sono le principali tematiche di cui mi occupo ad Help Consumatori oltre che la tutela del cittadino in generale. Una passione che mi accompagna in questa redazione sin dal 2005 quando sono giunta sulla tastiera di HC a seguito del tirocinio del primo Master universitario in tutela dei consumatori presso l’Università Roma Tre. E ovviamente la mia tesi fu sulla Sicurezza dei prodotti!

Parliamone ;-)