Modificare i piani tariffari di vecchi e nuovi clienti delle compagnie telefoniche a 28 giorni è una pratica commerciale scorretta. Lo ha ribadito l’Antitrust che, nel mese di agosto, ha comminato sanzioni rispettivamente di 410.000 e 455.000 euro a Telecom e Wind per aver ridotto da 30 a 28 giorni il periodo di rinnovo delle offerte di telefonia mobile. A distanza di circa un mese, partono quindi le domande di risarcimento per i consumatori coinvolti. “Per quei clienti che, non accettando le modifiche unilaterali del contratto, avevano avuto un aggravio economico, o con l’addebito in unica soluzione delle rate residue o con il pagamento di un corrispettivo per il recupero degli sconti, presenteremo istanze presso le competenti sede territoriali del Corecom per chiedere la restituzione di quanto indebitamente percepito dalle due compagnie telefoniche, oltre ad un indennizzo per il disagio subito”, afferma Dino Cimaglia, responsabile Area legale dell’Unione Nazionale Consumatori.

Abbiamo molto apprezzato la sentenza dell’Antitrust, ma vogliamo anche i consumatori siano finalmente risarciti per il danno subito. Per questo abbiamo deciso di intraprendere queste azioni pilota”, prosegue Cimaglia.

La sentenza dell’Autorità dimostra inoltre che il ddl concorrenza richiede ancora approfondite modifiche in materia di telefonia e portabilità. “Chiediamo dunque che in Aula sia rivisto totalmente il capitolo sulle comunicazioni”.

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Redazione
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3 thoughts on “Offerte a 28 giorni: dopo le multe dell’Antitrust partono le richieste di rimborso

  1. Tali sanzioni vanno applicate anche a VODAFONE che a me ha fatto lo stesso “scherzo” portando in modo autonomo il rinnovo ricarica cellulare da 30 giorni a 28 giorni (4 settimane).

Parliamone ;-)

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