Perdite di metano, Legambiente: emissioni da diversi impianti (fonte foto: Legambiente)

C’è metano nell’aria. Metano perso, rilasciato o fuoriuscito dagli impianti di gas fossile e petrolio. Alla vigilia di una nuova manifestazione per il clima, domani a Roma e in altre città d’Italia, Legambiente diffonde i dati sulle perdite di metano in atmosfera trovate in alcuni impianti del Sud Italia. Su 25 impianti a gas fossile e petrolio che l’associazione ha monitorato fra Sicilia e Basilicata, in 13 sono state trovate perdite di metano. Sono 15 casi di rilasci diretti e 68 di perdite. Tutto questo in un contesto di crisi climatica e di crisi energetica. Secondo dati del WWF Italia ricordati da Legambiente stessa, si stima che in Italia ci siano dispersioni dirette di atmosfera di gas fossile fra i 3,2 e i 3,9 miliardi di metri cubi tra perdite strutturali e legate alla scarsa manutenzione.

 

Fonte foto: Legambiente

 

Perdite di metano, emissioni da 13 impianti su 25

In Italia, denuncia oggi Legambiente, ci sono diversi impianti in cui si verificano emissioni e perdite di metano in atmosfera.

«Su 25 impianti monitorati tra Sicilia e Basilicata, in ben 13 sono state individuate delle emissioni di metano significative: 15 casi di rilasci diretti (venting) e 68 perdite, per un totale di circa 80 punti di emissione individuati – spiega Legambiente – Emissioni silenziose e non visibili a occhio nudo, causate da una scarsa manutenzione degli impianti, da possibili guasti, ma anche alla pratica del venting (ossia il rilascio volontario e controllato di gas in atmosfera) e che, oltre a rappresentare uno spreco di risorse, costituiscono una minaccia per il clima. Il metano è, infatti, un gas fino a 86 volte più climalterante dell’anidride carbonica per i primi 20 anni dal suo rilascio in atmosfera».

Il monitoraggio è stato fatto nell’ambito della campagna di informazione e sensibilizzazione “C’è Puzza di Gas”,  sviluppata con il supporto di Clean Air Task Force. Le immagini sono state catturate con una termocamera a infrarossi. Le perdite di metano sono esito anche di scarsa manutenzione.

«Su 13 impianti in cui si sono verificate delle emissioni di metano, ben 11 sono infrastrutture legate al trasporto di gas fossile di cui 10 gestite da SNAM, 1 da Italgas, e 1 gestita da Greenstream BV (ENI e NOC)». L’associazione chiede di intervenire al più presto per riparare le perdite. In Sicilia fra i casi più preoccupanti, spiega Legambiente, c’è il caso del gasdotto Greenstream che collega la Libia all’Italia. Nel 2021 da questo gasdotto sono stati importati 3,2 miliardi di metri cubi di gas fossile. A Gela, presso il terminal di ricevimento del gasdotto, Legambiente ha osservato due casi di rilascio volontario continuo in atmosfera e 9 altre perdite di vario genere.

Legambiente chiede dunque interventi concreti per monitorare, controllare e ridurre le perdite di metano. È fondamentale, spiega l’associazione, che l’Italia adotti “una regolamentazione efficace e sistemi di controllo al fine di penalizzare le emissioni, e il conseguente spreco, di gas fossile” e che tagli i sussidi alle fonti fossili e acceleri la riduzione delle emissioni di metano.

 

Crisi climatica, Amnesty alla Cop27: lottare per giustizia climatica e diritti umani (foto pixabay)

 

Domani manifestazione per il clima

«In un contesto globale di lotta alla crisi climatica – dice Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente – una rapida riduzione del metano in atmosfera può portare ad una frenata del cambiamento climatico. Per questa ragione oggi è più che mai urgente intervenire per contenere le emissioni di metano fossile, ovunque queste si verifichino. Lungo l’intera filiera del gas fossile e del petrolio, infatti, sono presenti perdite di metano stimate tra l’1 e il 3% del totale trattato, che oltre a rappresentare un nemico per il clima sono un enorme spreco, anche alla luce dell’attuale crisi energetica che viviamo».

Legambiente denuncia le perdite di metano alla vigilia di una nuova manifestazione per il clima, domani a Roma, Milano, Firenze e in altre città della Penisola con i Fridays For Future Italia «per riportare all’attenzione il tema della giustizia climatica e dei diritti umani ed esprimere solidarietà con gli attivisti e le attiviste che sono state arrestate in Egitto nelle settimane precedenti alla COP27». Una COP complicata sotto diversi punti di vista, legati non solo alle questione ambientali ma alla stessa organizzazione di un evento di tale portata in un paese quale l’Egitto.


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Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Direttrice di Help Consumatori. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, società e ambiente, bambini e infanzia, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Hobby: narrativa contemporanea, cinema, passeggiate al mare.

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