Ritorno a scuola

Scuola, le buone pratiche e le iniziative per non tornare indietro

Le buone pratiche a scuola ci sono. Vanno potenziate e premiate. E vanno conservate e rilanciate quelle iniziative che permettono di ampliare il raggio di intervento della scuola e farla diventare centro della comunità.

È l’ispirazione che anima il Premio Scafidi, promosso da Cittadinanzattiva e consegnato oggi in una diretta sui canali YouTube e Facebook dell’associazione. Sono state premiate cinque scuole, dai nidi al liceo, che si sono distinte per aver realizzato progetti innovativi sulla sicurezza scolastica, sul benessere e per l’emergenza Covid-19 che quest’anno ha chiuso le scuole per mese e avviato la didattica a distanza.

Alle buone pratiche raccontate da queste scuole, si affiancano una serie di proposte lanciate da Cittadinanzattiva per «non tornare indietro».

Scuola, oltre i disagi

«L’emergenza covid-19 ha portato gravi disagi, ma anche alcune cose buone per le scuole come una maggiore igiene, l’attenzione per gli spazi, investimenti sulla didattica digitale. E qualche buona pratica: si pensi ai Comuni, troppo pochi, che hanno spostato i seggi elettorali fuori dagli edifici scolastici», ha detto Anna Lisa Mandorino, vice segretaria generale di Cittadinanzattiva.

Bisogna guardare avanti e far ripartire la scuola, per non lasciare indietro nessuno. «Da qui le nostre sette proposte, fra cui: investire parte del recovery fund per l’edilizia scolastica, estendere il tempo pieno, garantire la mensa a tutti, investire sugli asili nido, migliorare il trasporto scolastico per gli studenti soprattutto nelle aree interne».

 

Ritorno a scuola
Ritorno a scuola

 

#lascuolachevorrei: le proposte per non tornare indietro

#lascuolachevorrei è l’elenco delle sette proposte rilanciate da Cittadinanzattiva per non tornare indietro e valorizzare la centralità della scuola.

Si chiede prima di tutto di aprire progressivamente le scuole per l’intera giornata, con attività integrative, ricreative, sportive e didattiche e superare il gap di apprendimento, valorizzando al contempo la trasversalità di temi di un insegnamento quale l’educazione civica.

Per Cittadinanzattiva, come per le altre sigle che si occupano di scuola e minori, è fondamentale ripartire dai più piccoli. Significa «più asili nido, più mensa, più tempo pieno». La richiesta è quella di potenziare ed allargare la rete di asili nido e servizi 0-3 anni in tutta Italia, renderla servizio universale e parte integrante del sistema scolastico. Estendere il tempo pieno, far riprendere le mense, evitare il ricorso al lunch box.

Altra richiesta fondamentale è quella di rendere «tutti digitalizzati, nessuno escluso». E quindi investire per potenziare le connessioni nelle aree periferiche e interne del Paese e perché tutti gli studenti siano forniti dei necessari device.

Bisogna poi investire sugli edifici scolastici usando una parte del Recovery Fund: il 15% deve essere destinato a un Piano strategico nazionale per l’infanzia e l’adolescenza, come proposto dalla rete EducAzioni. Serve un programma pluriennale integrato per mettere in sicurezza e rendere anti sismici, eco sostenibili, accessibili gli edifici scolastici.

«Mai più seggi elettorali nelle sedi scolastiche» è l’altra richiesta fatta per le scuole, insieme a quella di far sperimentare alle scuole «patti educativi territoriali con comuni, municipi, terzo settore, università, enti privati, ecc. per potenziare l’offerta formativa e professionale, per rafforzare il senso di appartenenza ad una comunità, per contrastare la crescente povertà educativa e dispersione scolastica».

Altra richiesta è quella di avere scuole pulite anche dopo l’emergenza e attenzione alla prevenzione nei confronti di eventi sismici e alluvioni. «Ottimo il rafforzamento delle misure per l’igiene ma, senza sanitizzare la scuola, occorre vivere le regole anti-covid con il coinvolgimento attivo degli studenti e il supporto di professionisti quali il medico scolastico, il pediatra, e altre figure psico-pedagogiche».

 

Linee guida scuola

 

Il premio Scafidi: le scuole vincitrici

Le scuole che si sono aggiudicate il Premio Scafidi vengono da Cava dei Tirreni, Nardò (LE), Robecchetto con Induno (MI), Roma, Udine.

I ragazzi del Liceo Scientifico Statale Genoino di Cava de’Tirreni (SA), con il progetto “Il Rosso e il Giallo”, hanno realizzato un percorso formativo sulla sicurezza del territorio, iniziato con la giornata del geologo, la giornata della sicurezza e la visita didattica presso il Dipartimento della protezione civile. Gli studenti del Liceo Scientifico Copernico di Udine ricostruiscono, attraverso una complessa sceneggiatura, il percorso de “La banconota X” che la vede protagonista di alcuni scambi fra malavitosi, da Palermo a Milano passando per il territorio “insospettabile” del Friuli Venezia Giulia, fino a giungere nelle mani di un ignaro cittadino, imparentato con la prima vittima dell’estorsione.

Con il progetto “Liberi per vivere”, il Liceo Scienze Umane dell’Istituto Galilei di Nardò (LE) ha coinvolto gli studenti in una complessa ricerca didattica finalizzata a riconoscere e individuare negli adolescenti la presenza di fattori che predispongono all’emergere di disagi.

L’asilo nido Santa Gianna Beretta Molla di Robecchetto con Induno (MI) è il promotore di “Il Covid raccontato ai più piccoli”: a partire dalle videochiamate fra educatori, piccoli studenti e genitori durante il lockdown, si è arrivati alla produzione di una video storia a puntate con protagonisti i bambini stessi, per accompagnarli nel periodo di attesa e per condurli fino ad un eventuale rientro.

Con “La scuola bussa alle porte”, le educatrici della Scuola Dell’infanzia Comunale A. Manzoni e del Nido Arcobaleno di Roma hanno fin dall’inizio del lockdown cercato di ridurre la distanza fisica dai piccoli alunni e dalle loro famiglie. È stata così ricostruita una nuova routine con appelli al mattino e saluti della buona notte, proposte di lavori manuali e logici e una sistematica riproposizione di attività già realizzate in presenza e un’attenzione particolare per le disabilità sensoriali.

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