Dal Movimento Consumatori arriva un “manifesto” di proposte da lanciare alla politica in vista delle prossime elezioni. Quattordici punti in tutto, che comprendono misure per lo sviluppo e l’uguaglianza economica e interventi per una scelta informata e tutelata dei cittadini, utenti e risparmiatori. Si tratta di una serie di idee e proposte lanciate in occasione delle prossime elezioni “con l’auspicio di attivare dei momenti di dialogo e di confronto con i partiti e i movimenti che si sfideranno per governare l’Italia nella prossima legislatura”, afferma l’associazione.

“Le proposte elaborate dalla nostra organizzazione – spiega Gustavo Ghidini, presidente del Movimento Consumatori  – rappresentano, in modo concreto e realistico, una testimonianza non corporativa del ruolo della società civile organizzata nella produzione di idee utili allo sviluppo democratico della economia, orientata ad abbattere le sempre più gravi diseguaglianze sociali, aprendosi  ad una visione progressista della crescita delle istituzioni europee.  Ci auguriamo che tali proposte siano uno stimolo per le forze politiche che in queste settimane si accingono a comunicare a noi cittadini (speriamo non a colpi di slogan) come intendono governare per i prossimi 5 anni”.

Quali dunque le proposte? L’associazione chiede la “parità di carriera, salariale e stipendiale di genere, anche nel settore privato in aziende con oltre 25 dipendenti” e propone la “progressiva abolizione, entro due  anni,  delle politiche di ‘bonus’ e loro sostituzione con interventi strutturali (es: fondi per  bonus bebè da destinare all’incremento di asili nido)”.

“Una nota particolarmente originale in tema di  sviluppo e innovazione – afferma il Movimento Consumatori –  riguarda l’istituzione, in dimensione europea, di un Politecnico della Difesa, inter-forze (Esercito, Marina, Aviazione, Arma dei Carabinieri e Corpo della Guardia di Finanza), per la formazione professionale nelle tecnologie avanzate (in particolare cybersecurity, intelligenza artificiale, ricerca aerospaziale, robotica, escluse le ricerche riguardanti armi nucleari), aperto anche a studenti e docenti non militari in possesso del NOS (nulla osta sicurezza) da costituirsi in collaborazione con i principali Politecnici e Centri di Ricerca Avanzata, italiani ed europei. Questa proposta intende favorire la partecipazione del settore civile alla ricerca avanzata sviluppata in ambito militare, onde produrre positive ricadute in termini di formazione professionale, brevetti e applicazioni industriali civili. La proposta prevede anche la  conseguente riduzione delle spese militari nell’hardware tradizionale”.

Nell’ambito di una scelta informata per cittadini, utenti e risparmiatori, l’associazione propone la separazione societaria e finanziaria fra banche di investimento e banche commerciali e l’introduzione di “una disciplina semplificata e di portata generale, per tutti i tipi di strumenti di investimento, di informazione-pubblicità sui rischi dell’investimento, compresa la comunicazione degli ‘scenari probabilistici’ che hanno accompagnato la formazione dello strumento offerto ai risparmiatori”. Altra proposta contenuta nel documento è la riforma della class action “in linea con più avanzati ordinamenti europei, per rendere l’istituto più efficace nel contrastare gli illeciti di massa e tutelare i danneggiati”.

In nome della trasparenza e della sicurezza alimentare l’associazione propone l’obbligo di indicare nella pubblicità e non solo nelle etichetta la presenza di eventuali componenti potenzialmente allergenici di cibi e bevande.

“Come organizzazione di tutela dei consumatori – commenta il segretario generale Alessandro Mostaccio – ci siamo presi la responsabilità di ascoltare  le persone e di  avanzare, sulla scorta di quanto recepito e del nostro vissuto, proposte e idee che profumino di sviluppo, di equità, di concretezza e di rilancio”.


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1 thought on “Politiche 2018, Movimento Consumatori: 14 proposte per lo sviluppo

  1. Fra le proposte del Movimento Consumatori sarebbe utile una regolamentazione relativa all’obbligo dei Gestori di TELEFONIA MOBILE (vODAFONE,wIND lA3 ecc) di tener fede gli accordi “per Sempre” nel contratto ed eliminare la possibilità che, unilateralmente ,decidono di cambiare (sempre a danno dei Consumatori) costi e prestazioni,rifugiandosi dietro lo scudo ” se non accetti puoi cambiare gestore” ben sapendo che hanno fatto CARTELLO per offrire prestazioni che apparentemente sembrano vantaggiose proposte ma che,in sostanza cadi dalla padella nella brace.

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