Poltronesofà, Antitrust avvia istruttoria sulla promozione dei prezzi dei divani (Foto Pixabay)
Poltronesofà, Antitrust avvia istruttoria sulla promozione dei prezzi dei divani
L’Antitrust ha avviato istruttoria nei confronti di Poltronesofà per possibile pratica commerciale scorretta. La società non indicherebbe in modo corretto prezzi e sconti pubblicizzati durante le campagne promozionali
Poltronesofà inciampa sul prezzo del divano. La società non indicherebbe in modo corretto i prezzi e gli sconti pubblicizzati durante le campagne promozionali diffuse attraverso spot televisivi, radio, social media e internet. Questa la motivazione con cui l’Autorità Antitrust ha aperto un’istruttoria verso Poltronesofà per possibile pratica commerciale scorretta.
Nell’ambito di “continue campagne promozionali”, spiega l’Antitrust in una nota, Poltronesofà “enfatizzerebbe l’esistenza e la convenienza di prezzi ribassati e di percentuali di “sconto” – tra l’altro “a termine” (ad esempio con lo slogan “termina domenica”) – calcolati rispetto a ben più elevati “prezzi pieni” che, nella sostanza, non verrebbero mai o quasi mai applicati dalla società. In tal modo Poltronesofà indurrebbe il consumatore ad acquistare i divani in promozione e ad assumere una decisione commerciale che altrimenti non avrebbe preso”.
I funzionari dell’Autorità ieri hanno svolto un’ispezione nelle sede della società con l’ausilio del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza.
I consumatori e le promozioni di Poltronesofà
Già nel 2021 l’Antitrust aveva multato Poltronesofà per 1 milione di euro per aver diffuso “campagne pubblicitarie ingannevoli e omissive sui contenuti delle offerte”. Allora nel mirino dell’Autorità erano finite promozioni con lo slogan Doppi saldi doppi risparmi. Supervalutiamo il tuo divano fino a 1500 euro e altri sconti volti ad “agganciare” i consumatori prospettando offerte molto convenienti per un periodo di tempo limitato.
“Ora sarà possibile capire – commenta oggi il Codacons – se dietro gli sconti eterni e senza interruzioni temporali praticati al pubblico da Poltronesofà si nasconda una pratica commerciale scorretta a danno dei consumatori, e procedere, nel caso, con le relative sanzioni, che ci auguriamo siano proporzionali agli incassi ottenuti dall’azienda grazie alle due pubblicità invasive e martellanti”.
L’Unione Nazionale Consumatori chiede di fare definitivamente chiarezza.
Spiega il presidente dell’associazione Massimiliano Dona: «Non è la prima volta che Poltronesofà finisce nel mirino dell’Antitrust. Anche la nostra associazione l’ha già denunciata in passato, ad esempio in occasione dello scorso Festival di Sanremo, ma nulla è cambiato. Occorre una pronuncia definitiva sulle loro modalità di fare campagne promozionali».
Il riferimento è un’altra polemica che aveva investito l’azienda per i “siparietti” realizzati durante il Festival di Sanremo del 2024, con i testimonial del brand, i due “artigiani della qualità”, all’interno dello spettacolo allestito durante il Festival. Product placement o telepromozione?, era in quel caso la domanda.
Prosegue Dona: «Da anni Poltronesofà continua con slogan come “termina domenica”, “doppi saldi”, “50% di sconto + 20% ulteriore”, che certo non facilita il compito del consumatore di capire quale è la percentuale di sconto finale ed effettiva. In passato se l’è sempre cavata perché i divani i cui sconti terminavano in una determinata domenica, erano poi diversi da quelli che venivano promossi e scontati in una domenica successiva. Ora speriamo si arrivi a una conclusione, per dei messaggi che, se non sono aggressivi o ingannevoli, sono perlomeno forzati».

