Qualche giorno fa è trapelata la notizia di un possibile un protocollo di conciliazione elaborato da Banca Popolare di Vicenza, da sottoporre per la firma alle Associazioni dei Consumatori coinvolte nel caso, che prevede un risarcimento del 10-15% del valore per ciascuna azione posseduta dal consumatore da calcolarsi sul prezzo di acquisto. In occasione dell’assemblea, organizzata da Federconsumatori Vicenza, Federconsumatori Veneto e Federconsumatori Nazionale con gli azionisti associati, che si è tenuta il 18 ottobre, l’associazione ha risposto alle indiscrezioni.L’associazione ha affermato chiaramente che “Tale proposta per Federconsumatori risulta inaccettabile, una vera e propria forma di elemosina rispetto a quanto perso dai risparmiatori. La nostra azione non si fermerà fino a quando non si troverà una soluzione soddisfacente ed equa per i risparmiatori che hanno perso tutti i loro soldi e si trovano a non poter affrontare spese necessarie per la loro vita. Per i casi più gravi ed evidenti avvieremo delle specifiche azioni legali, inoltre è allo studio una class action affinché i risparmiatori coinvolti trovino un giusto risarcimento”.

La vicenda quindi al momento può dirsi tutt’altro che conclusa.

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Redazione
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