Consegne pomeridiane e nel weekend, investimenti sul mobile e sul digitale, piano di crescita nei servizi finanziari e assicurativi: questi alcuni dei cardini del piano industriale di Poste al 2022. L’azienda punta all’informatizzazione e alla digitalizzazione per diventare più competitiva nelle consegne dell’e-commerce e a un’espansione nei servizi assicurativi. Così Deliver 2022, il piano strategico quinquennale approvato dal CdA di Poste italiane nella tarda serata del 26 febbraio e presentato il 27 febbraio alla comunità finanziaria nel corso del primo Capital Markets Day di Poste Italiane, alla Borsa Italiana.

Il riassetto della divisione corrispondenza e pacchi, unito all’evoluzione dei servizi finanziari e assicurativi e, alla convergenza dei servizi di pagamento mobili e digitali, è alla base di una crescita sostenibile del dividendo”, spiega l’azienda in una nota. I punti essenziali della strategia riguardano dunque “l’evoluzione dei bisogni e dei comportamenti dei clienti, l’aumento del fatturato unito ad una rinnovata attenzione alla performance operativa, il miglioramento delle attività strategiche, la crescita sostenibile del dividendo, basata su una consistente capacità di generare cassa”.

I principali obiettivi finanziari, prosegue Poste, “vertono intorno all’ aumento dei ricavi del Gruppo con una crescita media annua dell’1%. I ricavi consolidati sono attesi a 11,2 miliardi di euro entro il 2022, e sono supportati da un miglioramento della qualità grazie allo sviluppo di servizi e prodotti innovativi e ad investimenti industriali, pari a 2,8 miliardi di euro tra il 2018 e il 2022, a sostegno della digitalizzazione, dell’automazione e della riorganizzazione del modello di servizio”. Poste fa leva sulla rete di distribuzione di corrispondenza e pacchi, che copre la totalità del territorio italiano e smista oltre 3 miliardi di pezzi di corrispondenza e più di 100 milioni di pacchi ogni anno. Il Gruppo è anche il più grande operatore in Italia nel settore dei pagamenti e del digitale. Poste Italiane ha emesso 25 milioni di carte di pagamento e le sue app sono state scaricate più di 15 milioni di volte.

“Deliver 2022 è costruito su fondamentali economici molto solidi e su una profonda conoscenza dell’evoluzione dei bisogni dei consumatori italiani nelle quattro principali aree di attività di Poste Italiane: Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione; Pagamenti, Mobile e Digitale; Servizi Finanziari; Servizi Assicurativi”, prosegue Poste. Per quanto riguarda la corrispondenza, l’azienda sta lanciando un nuovo modello di recapito di lettere e pacchi secondo un approccio che prevede anche consegne pomeridiane e nel fine settimana. “Ciò fa seguito alla firma di due importanti accordi sindacali che sanciscono nuove modalità di lavoro, mentre il Gruppo si consolida nel settore in rapida crescita dell’e-commerce”.

Poste punterà poi sui pagamenti digitali e sul mobile, perché nonostante i contanti siano il sistema di pagamento ancora più usato, la divisione digitale dell’azienda “sarà in prima linea per gestire il passaggio dai metodi di pagamento tradizionali, come i bollettini postali, ad opzioni digitali più evolute”. Poste intende poi crescere nei servizi finanziari e ampliare l’offerta nei servizi di gestione del risparmio. Altro obiettivo riguarda i servizi assicurativi: l’azienda vuole mantenere la posizione di leadership nel comparto assicurativo vita, mentre il comparto danni “rappresenta un settore chiave per Deliver 2022, in quanto beneficia delle macro tendenze e della bassa penetrazione attuale nella popolazione italiana. Poste Italiane – prosegue la nota – rafforzerà la propria offerta di fondi previdenziali e benefici aziendali, amplierà il ramo Danni e Infortuni a completamento della propria gamma di prodotti assicurativi”.

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

Parliamone ;-)