Prendo l’ascensore o salgo a piedi? Rischio davvero di rimanere in trappola? Quella macchina da trasporto rappresentata dall’ascensore solleva qualche volta dubbi e perplessità sulla manutenzione, sulla sicurezza, sul comportamento da adottare in caso di guasto. A queste domande vuole rispondere la nuova iniziativa dell’Unione Nazionale Consumatori che insieme con Anacam (Associazione Nazionale Imprese di Costruzione e Manutenzione Ascensori) ha realizzato la guida “Ascensori in condominio. Come utilizzarli in sicurezza?”.

Non serve rinunciare a priori a prendere l’ascensore per paura di restare ‘in trappola’: basta sapere quali rischi effettivamente si corrono e, soprattutto, come evitarli! Si scoprirà così che i problemi che si possono avere prendendo l’ascensore sono meno drammatici di quanto alcuni film facciano credere!”: così il presidente dell’UN Massimiliano Dona presenta la guida.

Le domande sono tante. Quali sono i rischi che effettivamente si possono correre in ascensore? Come evitarli? Quali aggiornamenti tecnologici sono obbligatori? Chi è incaricato di venirci a liberare se restiamo bloccati in cabina? Quali sono i vantaggi di un ascensore tecnologico? La guida cerca di rispondere a tutti questi quesiti. Con un occhio sulla sicurezza e risposte utili a condomini, amministratori di condominio, impiantisti, manutentori e un rapido vademecum finale che riepiloga le informazioni da non dimenticare.

Forse una delle domande più immediate è quella che riguarda persone bloccate in ascensore. Cosa prevede la legge? “L’impresa a cui è stata affidata la manutenzione – spiega la guida – deve inviare del personale (reperibile h. 24 e per 365 giorni l’anno) per liberare i passeggeri se previsto nel contratto di manutenzione. Gli ascensori installati a partire dal giugno 1999 devono avere il dispositivo di comunicazione bidirezionale: schiacciando il pulsante di allarme si stabilisce una comunicazione con la centrale operativa che localizza l’impianto e invia il tecnico”. E il rischio di precipitare nel vuoto? Si vede nei film, in realtà, perché “può succedere che la cabina non si fermi in perfetto allineamento al piano; che le porte automatiche si chiudano troppo presto, urtandoti mentre stai entrando o uscendo, ma puoi essere certo che in caso di qualche anomalia di funzionamento l’ascensore si fermerà automaticamente ponendosi in sicurezza”.

Attenzione poi all’età dell’ascensore. “Sugli ascensori installati a partire da giugno 1999 sono diventati obbligatori alcuni aggiornamenti tecnologici con l’adozione di dispositivi che ne migliorano l’efficienza, garantendo il perfetto livellamento al piano di fermata e soprattutto la diretta comunicazione con la centrale operativa del manutentore in caso di emergenza. Con il vecchio sistema di allarme solo acustico, invece, la buona riuscita del soccorso dipende dalla presenza di qualcuno nell’edificio che lo senta e chiami il manutentore in tuo aiuto”.

“Le Guide di Unc – aggiunge Dona- nascono proprio con l’obiettivo di aiutare i consumatori nella scelta e nella fruizione di prodotti e servizi anche quando riguardano settori particolari come questo, in cui tanti diritti e doveri rischiano di risultare scontati. È importante invece per la propria sicurezza, ma anche per la gestione dei costi, conoscere la normativa e le regole per l’utilizzo e la manutenzione degli ascensori: solo in questa maniera l’ascensore diventa un valido alleato che semplifica le nostre esistenze (e la nostra mobilità!)”.

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

Parliamone ;-)