Sono circa 3 milioni i professionisti senza ordini o albi e quindi senza un sistema di tutele e garanzie. A loro è dedicato il protocollo di intesa firmato oggi tra Codici e Confassociazioni (Confederazione Associazioni Professionali): l’impegno è quello di realizzare istituti di garanzia che riescano a tutelare i consumatori e valorizzare la reputazione dei professionisti che li adottano e promuovono presso la propria clientela.

“La Legge 4/2013 sulle professioni non organizzate, pur rappresentando un importante momento di regolazione e di emersione delle professioni associative ha bisogno di essere rafforzata nelle logiche di tutela qualitativa dei consumatori – hanno dichiarato Angelo Deiana, Presidente di Confassociazioni e Riccardo Alemanno, Vice Presidente Vicario con delega ai rapporti con i Consumatori – Tale risultato potrà essere ottenuto attraverso l’attuazione immediata della norma di cui all’articolo 4 comma della Legge che prevede la possibilità di costituire Comitati di Indirizzo e Sorveglianza sui criteri di valutazione e rilascio dei sistemi di qualificazione e competenza professionali”. “Proseguiamo senza sosta – hanno continuato Deiana ed Alemanno – su quella che riteniamo la via maestra: costruire meccanismi di dialogo permanente con tutte le più importanti associazioni dei consumatori per costruire insieme processi di diffusione delle informazioni in modo che i consumatori possano scegliere consapevolmente il professionista associativo di cui hanno più bisogno”.
“Oggi è un giorno molto significativo per il futuro del rapporto tra consumatori e professionisti associativi – ha ricordato Ivano Giacomelli, Segretario Generale di Codici – Ed è solo il primo passo. I vertici di Confassociazioni ci hanno dato piena disponibilità a supportare le proprie organizzazioni e associazioni confederate nella predisposizione di forme e strumenti di garanzia a tutela degli utenti come, ad esempio, strumenti idonei di assicurazione per i rischi professionali da rendere, ove possibile, obbligatori”.
“Dobbiamo ringraziare CODICI e le altre associazioni dei consumatori per la collaborazione che ci stanno offrendo – ha concluso Deiana – Cercheremo di corrispondere con altrettanto impegno nella costruzione di soluzioni che rendano al più presto concrete le linee guida dell’intesa. In questo ambito, siamo fiduciosi sul fatto che nei prossimi giorni potremo comunicare ulteriori, importanti passi in avanti di questo percorso”.

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Redazione
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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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