Le banche devono semplificare urgentemente i prospetti informativi relativi alla compravendita dei prodotti finanziari perché sono troppo complessi, sia per linguaggio, sia per dimensione poiché condensano decenni di normative che si sono sovrapposte negli anni. Lo scrive il Presidente dell’Abi Antonio Patuelli in una lettera al Presidente Consob Giuseppe Vegas. L’Abi appoggia l’idea lanciata dal Sole 24 Ore di una scheda informativa sintetica con informazioni chiave, basata sullo schema KID, definito a livello europeo.

L’Associazione bancaria italiana è convinta della necessità di una semplificazione anche perché il lavoro delle banche non viene facilitato dalla complessità degli attuali prospetti informativi, che le banche stesse devono compilare in quelle forme per non subire le sanzioni dalle autorità.
“Siamo convinti della necessità di adozione in Italia al più presto del modello semplificato di informativa precontrattuale ai risparmiatori studiato dall’Unione europea” scrive Patuelli nella lettera a Vegas. che parteciperà alla riunione del Comitato esecutivo Abi del prossimo 17 febbraio.
In Italia molte banche stanno studiando la predisposizione di “schede prodotto” che non sostituiscano i prospetti imposti dalle normative, ma possano fornire anche un’informativa più semplice. Ma si tratta di iniziative di autoregolamentazione, che come tali hanno dei limiti. Per il nostro Paese occorrono urgenti scelte di trasparente semplificazione che coinvolgano insieme le autorità competenti e tutte le banche per riportare al più presto piena serenità e fiducia negli investimenti finanziari di ciascuno.
“Condividiamo l’idea lanciata da Il Sole 24 Ore di predisposizione immediata e cogente per tutti di una scheda informativa sintetica che si basi sullo schema definito, ma non ancora introdotto, a livello europeo denominato KID, cioè “informazioni chiave”, con linguaggio assolutamente semplice. Occorre, infatti, che la clientela venga semplicemente fornita di semplici ed inequivoche informazioni sui distinti singoli prodotti. In proposito riteniamo che, oltre alla semplicità di linguaggio sempre e solo italiano ed alla sintesi delle informazioni, occorra anche distinguere i moduli dei singoli prodotti d’investimento pure per colori diversi per tipologie giuridiche di prodotto per evitare ogni rischio di equivoco.
Insomma, ad ogni prodotto d’investimento finanziario deve corrispondere una trasparente e semplice sintesi stampata rispettivamente su fogli dei colori che corrispondano alle specifiche tipologie dei differenti prodotti. Quindi le obbligazioni subordinate dovranno essere compravendute su moduli anche di colore diverso da quelli delle obbligazioni ordinarie, dei certificati di deposito, dei prodotti assicurativi, delle azioni, ecc. Con queste innovazioni la “trasparenza semplice” potrebbe concretizzarsi in poche settimane.

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