Da maggio 2019 è attivo il servizio gratuito di iscrizione dei cittadini al Registro Pubblico delle Opposizioni per non ricevere pubblicità cartacea indesiderata agli indirizzi postali presenti negli elenchi telefonici pubblici. L’estensione dell’ambito di applicazione del Registro alla posta cartacea – stabilita dall’art.1, comma 54, della Legge 4 agosto 2017, n. 124 e regolamentata dal D.P.R. n. 149/2018 – ha equiparato il trattamento per finalità di marketing degli indirizzi postali presenti negli elenchi telefonici pubblici a quello delle relative numerazioni, estendendo l’opt-out telefonico a quello cartaceo. Pertanto in assenza dell’esercizio del diritto di opposizione attraverso il Registro sono consentiti i contatti pubblicitari tramite telefono o posta cartacea. 

Come previsto dal Regolamento attuativo, entro 90 giorni dall’entrata in vigore del provvedimento è stata completata la realizzazione tecnica del Registro esteso alla posta cartacea. Al fine di garantire ai cittadini un tempo congruo per bloccare l’invio di posta pubblicitaria indesiderata, gli operatori di marketing dovranno attendere i termini stabiliti dal medesimo Regolamento per poter utilizzare, previa verifica con il Registro Pubblico delle Opposizioni, gli indirizzi postali presenti negli elenchi telefonici degli utenti che non hanno espresso l’opposizione. Il trattamento degli indirizzi postali per fini commerciali rimarrà valido anche a seguito dell’iscrizione nel Registro solo se gli operatori avranno raccolto apposito consenso dell’interessato, secondo la normativa vigente in materia di privacy e in particolare il Regolamento (UE) 2016/679.

Dal punto di vista operativo, gli intestatari di un numero presente negli elenchi telefonici pubblici possono iscriversi al Registro esprimendo l’opposizione sia alle chiamate di telemarketing sia alla pubblicità cartacea. Gli utenti già iscritti al servizio per non ricevere la pubblicità telefonica potranno richiedere l’iscrizione per non ricevere nemmeno quella cartacea. L’opposizione può essere espressa mediante quattro modalità disponibili: web, numero verde, email e raccomandata.

Per quanto riguarda l’estensione del servizio a tutti i numeri riservati (cellulari inclusi), stabilita dalla Legge n. 5/2018, è attualmente in corso l’iter di approvazione del Regolamento attuativo, che una volta emanato completerà la riforma del telemarketing, garantendo ai cittadini un maggiore controllo dei propri dati personali.

Il Direttore del Centro Tutela Consumatori Utenti, Walther Andreaus, commenta così: “L’opuscolo pubblicitario indirizzato a nome dell’abbonato telefonico oramai è equiparato alla chiamata molesta. Ma attenzione: chi è inserito nell’elenco telefonico e non si iscrive al registro rischia di ricevere in futuro una valanga di pubblicità. Purtroppo il registro delle opposizioni inizierà a funzionare solo quando verrà data attuazione all’estensione dell’iscrizione ai numeri fissi privati e dei cellulari.”

Cosa fare se, nonostante l’iscrizione al registro continuiamo a ricevere invii pubblicitari? Anzitutto non è detto che l’invio sia illegittimo. Se abbiamo dato noi il consenso possiamo revocarlo (modulo presso il Garante della Privacy). Se non abbiamo mai autorizzato la società è possibile presenta un esposto all’Agcom.

Scrive per noi

Elena Leoparco
Elena Leoparco
Non sono una nativa digitale ma ho imparato in fretta. Social e tendenze online non smettono mai di stuzzicare la mia curiosità, con un occhio sempre vigile su rischi e pericoli che possono nascondersi nella rete. Una laurea in comunicazione e una in cooperazione internazionale sono la base della mia formazione. Help Consumatori è "casa mia" fin dal praticantato da giornalista, iniziato nel lontano 2012.

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