E’ finita sul tavolo dell’Antitrust la pubblicità che Pomì ha scelto per le sue passate di pomodoro. Il Movimento Difesa del Cittadino, infatti, ha inviato un esposto all’Antitrust ipotizzando che si tratti di una di una pubblicità comparativa o ingannevole se non di una vera e propria pratica commerciale scorretta. L’Associazione ritiene che la comunicazione potrebbe indurre il consumatore in errore facendogli ritenere che i prodotti a marchio Pomì siano più sicuri e di maggiore qualità di quelli dei concorrenti.Mentre non viene fatto riferimento a nessun dato scientifico può dimostrare questo né consentire un effettivo paragone.“Le perplessità suscitate dal messaggio – dichiara Francesco Luongo, vicepresidente MDC – sia in termini di informazione comparativa rispetto a prodotti analoghi che sopratutto di corretta informazione ai consumatori richiedono doverosamente un accertamento da parte dell’Antitrust”.  Il Movimento Difesa del Cittadino punta il dito verso  i limiti  limiti informativi della pubblicità e la genericità del claim che potrebbero contrastare anche con i principi di trasparenza e correttezza dell’informazione commerciale indicati nel Codice del consumo. Toccherà quindi al Garante della Concorrenza stabilire la lesività o meno dell’iniziativa del consorzio.
 

Scrive per noi

Redazione
Redazione
Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

2 thoughts on “Pubblicità Pomì, MDC si rivolge all’Antitrust

  1. Mi pare che nel testo si faccia confusione fra pubblicità comparativa, perfettamente legale ove sia dimostrabile, e pubblicità ingannevole, illegale

  2. Mi pare che il testo sia invece accettabile. E’ una informazione in più per il consumatore. Può essere catalogato fra le indicazioni di provevienza, tipo IGP. Semmai andrà vrificato che effettivamente il prodotto commercializzato provenga effettivamente da materie prime della zona indicata.

Parliamone ;-)

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: