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L’assicurazione dell’auto è troppo cara? Cambiando si risparmia, soprattutto se si stipula un contratto online, mentre restando con la stessa compagnia si spendono fino a 120 euro di più. E’ quanto emerge da un’indagine condotta a dicembre dal portale Assicurazioneauto.it sul livello di soddisfazione degli assicurati italiani con la loro compagnia assicurativa: 20 domande cui ha risposto un campione rappresentativo di cittadini divisi per fasce d’età.
Gli assicurati italiani sono mediamente interessati a ricercare nuove soluzioni assicurative per risparmiare, come optare per una polizza online: il 44% le ritiene vantaggiose e sarebbe disposto a stipularne una e ridurre le uscite destinate all’assicurazione auto.
Ma, alla domanda “con chi abbia stipulato la sua polizza auto”, l’86% risponde di avere un contratto per un’assicurazione tradizionale, solo l’11% ha scelto l’online.
Quali sono le cause di questo “conservatorismo”? Il 36% del campione ha una scarsa fiducia verso le compagnie dirette. mentre il 45% lamenta la mancanza di un contatto diretto con il personale.
A quanto ammonta il risparmio se si stipula un’assicurazione online? Per un milanese, uomo, di 40 anni, classe di rischio 1, la polizza online garantisce un risparmio di ben 124 euro rispetto a quella offline. Risparmio che moltiplicato per le diverse polizze stipulate da una famiglia diventa cospicuo.
L’atteggiamento “conservatore” dell’assicurato italiano è confermato dalla risposta del 74% degli intervistati che dichiara di non aver cambiato compagnia negli ultimi due anni. C’è chi, invece, rientra in quel 30% che, mosso dall’esigenza di contenere le spese in vista della crisi, ha deciso di rivolgersi a chi gli ha offerto il prezzo più basso.
Sono due quindi i profili degli assicurati italiani: il “padre di famiglia”, o comunque risparmiatore, che cavalca l’onda delle novità e trova nella polizza online una buona soluzione per risparmiare e il “conservatore” che si dimostra solo a chiacchiere  pronto a cercare nuove opportunità di risparmio per migliorare il suo pacchetto assicurativo.

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Redazione
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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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