Regali e cibo, niente si salva dai rincari di Natale (fonte immagine Pixabay)

Che siano regali, che sia cibo, che sia cibo in regalo, con un dato i consumatori devono fare i conti quest’anno: i rincari del Natale che sta arrivando. Quest’anno sarà più caro il pranzo di Natale e saranno più cari i regali di Natale, quasi tutti. Qualche esempio? Se si vuole regalare una macchina da caffè si deve considerare un conto di oltre il 25% più salato rispetto allo scorso anno. Se si va su macchine fotografiche e videocamere, il rincaro è del 20%. Chi vuole regalare una friggitrice ad aria (prodotto gettonato fra le tendenze in cucina) deve mettere in conto rincari dell’11%. E anche i regali più tradizionali, come prodotti di bellezza e per il benessere, segnano un rincaro del 6%. I conti sono dell’Unione Nazionale Consumatori che, sulla base dei dati Istat, ha stilato la classifica dei regali di Natale e dei cibi del pranzo natalizio più rincarati rispetto al 2021.

 

UNC regali di natale rincari 2022 (su dati Istat). Particolare tabella

 

Rincari sui regali, giù solo libri e telefonia mobile

Per la top 30 dei regali, dunque, al 1° posto ci sono le Macchine da caffè in cialde o capsule che rispetto a un anno fa costano il 25,9% in più. Al 2° posto i Film in dvd che salgono del 23,6%. Medaglia di bronzo per Macchine fotocamere e videocamere che aumentano del 20,2%.

Se si vuole regalare una Friggitrice ad aria o un forno a microonde si sborsa l’11,6% in più rispetto al 2021. Al quinto posto la Telefonia fissa, con +11,5%. I Gioielli saranno anche per sempre, ma per averli ora si spende un supplemento del 9,4%. Chiudono la top ten Creme, dopobarba, deodoranti, rossetti, fondotinta, mascara, profumi che segnano un rialzo del 6%.

L’UNC segnala invece aumenti contenuti, almeno per ora, dei Giocattoli a +1,8% mentre risultano in deflazione i Libri di narrativa (-2,2%) e la Telefonia mobile con -5,6%.

 

UNC top 20 rincari pranzo di natale 2022

 

Il pranzo di Natale, che bontà (cara)

E sul pranzo di Natale? La lista della spesa è tutta in salita. «Per la top 20 annua dei cibi e delle bevande tipiche del pranzo o del cenone di Natale  – spiega l’UNC – vince la Frutta fresca esotica che, non si capisce come mai, cerchiamo per le festività e che sale del 19,3% rispetto a un anno fa. Medaglia d’argento per il Pollame che vola del 18%. Sul gradino più basso del podio i Formaggi, +16,8%».

Rincarano i contorni: carciofi e patate salgono, rispettivamente, del 16,2% e del 16,1%. I Dolci non possono mancare, anche per i regali, ma quelli confezionati lievitano del 13,8%, collocandosi al 7° posto. Segue il Pane fresco che registra un +13,3%. In 9° posizione il primo forse più gettonato, Ravioli, tortellini, cappelletti e agnolotti che aumentano del 12,5%. Se si vuole brindare con uno Spumante o si pensa di regalarlo si dovrà sborsare il 6,7% in più.

Regali, spesa media di 177 euro a persona

I rincari di Natale spegneranno la voglia di far regali? Dirlo sarebbe troppo, certo incideranno sulla spesa che gli italiani potranno investire. Che si riduce e diminuisce. Rispetto allo scorso anno, dice Coldiretti, la spesa per i regali sarà quest’anno di 177 euro a testa, in calo del 7% a causa principalmente della crisi economica, con l’aumento dell’inflazione e i rincari in bolletta legati alla guerra in Ucraina.

Oltre quattro italiani su dieci non spenderanno più di 100 euro in tutto per i regali.

«Gli italiani per una maggioranza del 42% conterranno il budget sotto la soglia dei 100 euro, mentre il 30% arriverà fino a 200 euro – dice Coldiretti – e un altro 15% si spingerà a 300 euro. Ma c’è anche un 8% che spenderà tra 300 e 500 euro, un 2% che arriverà a 1000 e una ristrettissima minoranza dell’1% che supererà i 2000 euro. Gli altri non hanno ancora deciso quanto spendere».


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Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Direttrice di Help Consumatori. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, società e ambiente, bambini e infanzia, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Hobby: narrativa contemporanea, cinema, passeggiate al mare.

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