C’è il rischio di scossa elettrica: questo il motivo per cui IKEA sta ritirando le lampade Gothem e invita i clienti a restituirle (si tratta di due modelli da tavolo e uno da terra), a non utilizzarle e a riportarle in qualsiasi negozio IKEA dove riceveranno il rimborso del prodotto. La comunicazione si è resa necessaria dopo che l’azienda  ha riscontrato alcuni casi di danneggiamento dei cavi e segnalazioni di scosse elettriche, anche se non si riscontrano lesioni a persone.
Dopo aver riscontrato alcuni casi di danneggiamento dei cavi, IKEA sta ritirando dal mercato tutte le lampade da terra e da tavolo Gothem perché presentano il rischio di scossa elettrica. I cavi danneggiati possono mettere sotto tensione il corpo in metallo della lampada e quindi costituire un pericolo per la sicurezza – spiega l’azienda nella comunicazione di sicurezza pubblicata onlineIKEA invita tutti i clienti che hanno acquistato una lampada Gothem a non utilizzarla, anche se funzionante, e a riportarla in qualsiasi negozio IKEA per ricevere il rimborso”. Il provvedimento riguarda tutti e tre i modelli di lampade Gothem, due da tavolo e una da terra.
“IKEA – prosegue la nota – non ha ricevuto comunicazioni di lesioni a persone, ma sono stati segnalati casi in cui due clienti e un collaboratore hanno subito scosse elettriche. La sicurezza è da sempre una priorità per IKEA e non possiamo accettare il rischio di ulteriori incidenti. Per questo abbiamo deciso di ritirare le lampade Gothem per evitare il rischio di lesioni e per informare i clienti del potenziale pericolo”.  Le lampade Gothem sono in vendita in tutti i mercati IKEA da ottobre 2015. I clienti riceveranno il rimborso senza bisogno di presentare lo scontrino fiscale. Per altre informazioni si può contattare il Servizio Clienti al numero verde 800 92 46 46, dalle 9 alle 20, da lunedì a sabato.

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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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